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Referendum anche noi – Oggi presidio

Stasera ore 20 presidio nei pressi di Palazzo Chigi (davanti alla Galleria Alberto Sordi)

La decisione del governo greco ha mandato in tilt il cartello creato dalla lobby economica-politica europea: un referendum per condividere le scelte economiche sulla crisi non se l’aspettava nessuno. Chi in questi anni ha sempre operato sulla pelle dei cittadini, non può accettare che le scelte di politica economica possano passare per un referendum.

Ma allora qualcuno ci spieghi perchè, per entrare in Europa, i cittadini vennero chiamati al voto. Oggi, come allora, le scelte che si faranno saranno decisive per il futuro economico di tutti noi: non possono decidere poche persone su interventi straordinari che intervengono pesantemente sulle nostre tasche.

E nessuno ci venga a dire che “i mercati” non possono accettare la mancanza di governance, perchè si tratterebbe – al contrario – di dare molta più forza a scelte condivise e discusse tutti insieme. Né ci vengano a parlare della lungimiranza delle istituzioni bancarie, che hanno una visione “strategica”: si è visto dove ci hanno portato, hanno ormai perso credibilità.

La decisione della Grecia può aprire una spirale virtuosa di democrazia partecipativa nella quale tutti noi dobbiamo essere coinvolti. Non sono scelte lontane dalla vita reale, incidono anzi su
ogni aspetto del nostro quotidiano. Per questo stasera ci sarà a Palazzo Chigi dalle 20 (davanti alla Galleria Alberto Sordi) un presidio organizzato da Move On Italia, il popolo viola e Viola in Movimento. Per ribadire il nostro “Referendum pure noi”, per chiarire che non accetteremo che nessuna scelta venga presa passando sopra le teste di noi cittadini.

Leggi tutto l’Articolo su Lettera Viola: http://letteraviola.it/2011/11/referendum-pure-noi-stasera-presidio-a-palazzo-chigi/

L’opposizione è inerme, B. fermiamolo noi

Silvio Berlusconi, dopo una lunga parabola, è tornato allo stato di “bambino capriccioso”. La soluzione dovrebbe essere quella di ignorarlo. Quel che è grave, invece, è che qualsiasi sua richiesta gli viene concessa senza batter ciglio. Da una parte la sua maggioranza/dipendente, dall’altra un’opposizione inerme.

Il capriccio del giorno è di bloccare il referendum per l’acqua pubblica. Il dipendente più veloce, come capita spesso, è stato il fido ministro Romani, subito all’opera per studiare l’escamotage giusto. Il problema è che dai partiti dell’opposizione si sollevano dichiarazioni roboanti che poi, alla fin fine, rimangono sterili comunicati di agenzia che non scalfiscono minimamente la faccia tosta del Governo.

E’ venuto il momento di prendere in mano la situazione: se le forze politiche che si vorrebbero opporre non sono in grado di fermare la deriva golpista di Berlusconi, saremo noi cittadini a studiare azioni significative e decise. Bisogna dimostrare che c’è una italia democratica e legalitaria che non ci sta. Il 3 maggio inizia la discussione sulla prescrizione breve in Senato, 38esima legge ad personam dalla dinastia Arcoriana. Saremo nuovamente in piazza e questa volta non ci fermeranno.

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