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	<title>GianfrancoMascia &#187; mediaset</title>
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		<title>200 milioni di euro persi da RAI e Mediaset se continuiamo così</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 11:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianfranco Mascia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra che ieri sia andata proprio bene con l'iniziativa "Rai per una notte".  A parte la bella serata di tv, di piazza, si web e di telespettatori collettivi, c'è anche un altro dato che ci deve fare riflettere.
E' stato raggiunto non solo l'obiettivo di aggirare la censura con una iniziativa organizzata in maniera orizzontale (tantissimi blogger, tantissime piazze, tantissimi gruppi di visione collettiva) ma anche quello di dare una dimostrazione del potere economico che - come cittadini - abbiamo in mano.
10 punti di share in meno per Rai e Mediaset vogliono dire tanti bei soldini di investimenti pubblicitari persi, più di 200 milioni di euro, per l'esattezza.
Non lo dico io, ma un giornale autorevole come La Stampa: "Un punto di share vale circa 20/25 milioni di Euro."

La giusta risposta al direttore della RAI Masi che aveva sostenuto che cancellando i Talk Show: "Formalmente non ci perdiamo un euro...". Bene non uno ma 200 milioni e non solo alla RAI, ma ben spalmati sul duopolio.

Ecco allora la scommessa vincente che noi - come comitati BOicotta il BIscione - stiamo portando avanti da almeno 16 anni: contrapporre all'arroganza antidemocratica di chi ha soldi, potere mediatico e politico, la scelta individuale e consapevole di noi cittadini che scegliamo cosa vedere e - poi - cosa comprare. Ricordiamoci che in una società dei consumi, il potere è nei consumatori.

Ringraziamo quindi tutti coloro che si sono adoperati perchè la nostra idea di "Boicotta per una notte" fosse diffusa e praticata,  Michele Santoro e i suoi collaboratori per averci regalato una serata che è stata una vera e propria boccata d'ossigeno nel clima cupo e censorio che si è creato, i tanti siti internet e blogger che hanno replicato l'iniziativa  e - soprattutto - i cittadini del Popolo Viola (e non solo) che hanno organizzato le piazze, i cinema, gli hotel ed i gruppi di visione collettiva nelle famiglie.]]></description>
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		<title>Boicottaggio per una notte</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 18:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianfranco Mascia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le agenzie ci informano che non si toglierà la censura ai talk show di informazione giornalistica sulle reti Rai, neanche dopo la pronuncia del Tar e dell'Agcom. La posizione della maggioranza in Commissione di Vigilanza non e' cambiata e domani si riunira' ancora il Cda Rai, come ha annunciato il direttore generale Mauro Masi. Oggi Masi in Vigilanza ha ribadito che la Rai non ci rimette dalla cancellazione del talk show. 'Formalmente - ha detto - non ci perdiamo un euro perche' gli inserzionisti hanno accettato lo spostamento degli spot in altri orari, ne' ci rimettiamo in termini di ascolti perche' questi si spalmano su altre trasmissioni'.
Un punto di share vale circa 20/25 milioni di Euro. Che aspettiamo a far perdere questo denaro alla RAI? L'esperienza dei boicottaggi dimostra che se si organizzano bene, il successo è assicurato. Ricordo che il più importante boicottaggio alle tv fu realizzato il 23 novembre 1993 dai nascenti comitati BOicotta il BIscione. Allora non esisteva Internet e quindi ci arrangiammo a pubbliciazzare l'evento con il passaparola, i fax, le telefonate, i comunicati stampa. Ebbene quel giorno ben 2.800.000 telespettatori non guardarono le reti Fininvest ed anche le esperienze successive furono un vero e proprio successo. L'idea del boicottaggio nasce dall'esigenza di fare qualcosa di concreto ed immediatamente realizzabile. Un gesto individuale (non guardare la tv) che nella socializzazione diventa una vera e propria manifestazione di intelligenza collettiva. Noi ci rifiutiamo di pagare le pubblicità che vanno in onda e preferiamo utilizzare il nostro tempo per fare altro.

Benissimo propongo di rispondere a Berlusconi ed al suo scagnozzo Masi che dice "non ci perderemo un euro" mobilitandoci per un grande Boicottaggio RAI/MEDIASET il 25 marzo, in coincidenza con la iniziativa "RAI per una notte". Ritroviamoci tutti  sul web per vedere la diretta del Talk Show di Santoro dal Paladozza di Bologna. Di più: affittiamo cinema e teatri, troviamoci nei pub e nei bar, tutti sintonizzati sul programma censurato, su Current TV e su web. Facciamo crollare noi gli ascolti delle reti Mediaset e RAI, per una notte.
Se riusciremo a far calare anche solo di un milione di persone avremmo raggiunto il nostro scopo, dimostrando che i cittadini organizzati possono contrastare lo strapotere berlusconiano.
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