Chi sono

Sono Gianfranco, nato a Bari il 3 luglio 1961.
Sono sposato ed ho tre figli.
Dal maggio del 2007 vivo a Roma
formazione politica
La mia formazione sociale e politica inizia ufficialmente, dopo anni di impegno anche nel cattolicesimo sociale delle ACLI, con il contributo alla nascita del movimento nonviolento di Ravenna.
Sono stato poi tra i fondatori dei Verdi in Emilia-Romagna, sempre impegnato nelle battaglie sul fronte ambientalista, le più stimolanti, quelle che davvero hanno sviluppato la mia anima “movimentista”.
la nascita dei comitati Bo.Bi.
Nel 1993, quando Silvio Berlusconi ha deciso di “scendere in campo” con tutto il peso del suo conflitto di interessi, ho fondato i comitati Bo.Bi (Boicotta il Biscione), con l’intento di contrastare l’ascesa del “cavaliere nero”, proponendo di non guardare le reti Fininvest e non comprare nei supermercati Standa (allora saldamente nelle mani di Berlusconi).
Grazie ai successi ottenuti (più di 2.800.000 spettatori in meno in occasione del primo grande sciopero dei telespettatori a Canale 5, la rete ammiraglia del gruppo Fininvest, meno 3% di fatturato nella catena di supermercati nel 1994) il Bo.bi si è diffuso rapidamente e in tutta Italia.
Tuttavia, assieme ai messaggi di solidarietà mi sono arrivati fin da subito anche messaggi intimidatori, che non hanno comunque impedito ai Bo.Bi di continuare le proprie azioni di boicottaggio nei confronti dei negozi Standa, dei libri Mondadori, delle partite del Milan e dei canali di Berlusconi.
Grazie ai volantinaggi davanti alla Standa e al tam tam delle radio locali e dei bollettini di ogni associazione e gruppo, Bo.Bi ha fatto parlare ogni angolo d’Italia.
Il 29 novembre in Italia si è aperta la campagna elettorale e Berlusconi ha alzato il tiro fondando Forza Italia. Il Bo.Bi. è diventato allora un movimento sempre più politico e vasto nelle sue proposte: ha sostenuto il referendum per l’abrogazione della legge Mammì, ha lanciato la campagna “il numero al verde” – un invito a mandare in tilt il 144 di Forza Italia – e la campagna “sconsigli per gli acquisti” – un appello a segnalare i candidati “sporchi”.
Più il successo dei Bo.Bi cresceva, più messaggi intimidatori che continuavo a ricevere si intensificavano, ma né io né i membri dei comitati Bo.Bi. avevano dato loro importanza.
Il 18 febbraio 1994, verso le 11 del mattino, mentre mi trovavo solo nel mio studio, ho sentito due persone dietro la porta d’ingresso. Mi tramortirono con un colpo alla testa e mi aggredirono con violenza.
Da allora il mio impegno si è spostato soprattutto sui temi locali, appoggiando e a volte proponendo in prima persona grandi battaglie della società civile ravennate di stampo ambientalista (contro l’arrivo di nuove fabbriche chimiche o di prodotti utilizzati per gli OGM), culturale (contro il megaparco Mirabilandia) o non violento (contro i missili Cruise e la presenza italiana nelle guerre del Kossovo, Afganistan ed Irak).
il rilancio dei comitati Bo.Bi.
Alla vigilia delle elezioni del 2001 ho rilanciato i comitati Bobi attraverso il sito internet www.bobi2001.it, proponendo nuove iniziative contro il potere berlusconiano.
Tra le campagne, quella che ha riscosso il maggior successo era legata alla raccolta della rivista patinata che Berlusconi inviava, in piena campagna elettorale, nelle case di tutti gli italiani. “Una storia italiana”, questo il titolo della rivista, è il racconto, con molte omissioni ed altrettante bugie, di come egli sia arrivato alla politica. I Bo.Bi hanno proposto a tutti gli italiani il “Restituation Day”: una raccolta nelle piazze di molte città italiane della agiografia per trasformala in carta riciclata e donare in beneficenza il ricavato.
giustizia e informazione
Dopo la vittoria elettorale della Casa delle libertà, nel maggio 2001, i Bo.Bi, su mia proposta, si concentrano su due temi fondamentali: Giustizia e Informazione.
Il 10 febbraio 2002, a 10 anni dall’inizio di Mani Pulite, ho promosso un netstrike telematico verso www.giustizia.it, lo scopo era protestare contro gli attacchi che il Ministro Castelli stava portando contro l’istituzione della Magistratura italiana.
Sono state più di 1.000.000 le persone sparse in tutto il mondo che hanno partecipato al corteo telematico, condividendo la protesta dei Bo.Bi.
i girotondi
Il 20 aprile del 2002 sono state le iniziative dell’OS.TE. a tenere banco: in più di 25 città italiane si invitavano gli italiani ad Oscurare la Televisione e riempire le piazze, i teatri, i cinema per protestare contro le “epurazioni” dei giornalisti Enzo Biagi e Michele Santoro e del comico Daniele Luttazzi dalla rete televisiva pubblica RAI.
È di quei giorni la mia partecipazione alle prime iniziative dei Girotondi a difesa delle istituzioni: tribunali, sedi Rai e Prefetture.
Per agevolare lo scambio tra i vari gruppi presenti in Italia, ho creato il portale web www.igirotondi.it da dove sono partiti i censimenti per creare una mappatura dei movimenti di società civile presenti in Italia.
L’uso del web con le mailing list i forum e il portale dei girotondi è stato fondamentale per l’organizzazione della più importante manifestazione autorganizzata dai cittadini mai realizzata: il 14 settembre 2003, più di 1 milione e mezzo di persone si ritrovano a P.zza San Giovanni, a Roma, per protestare contro la legge Cirami varata dalla maggioranza di centrodestra e che consente la possibilità di richiedere lo spostamento dei processi, di fatto bloccandoli, dalla città in cui si stanno celebrando: una delle tante leggi “ad personam” pensata esclusivamente per impedire che il capo del Governo possa essere indagato e processato per reati (non politici) che risalgono a prima della sua entrata in politica.
Ho continuato quindi l’attività politica all’interno dei Girotondi, diventando uno dei Coordinatori Nazionali ed ideando tantissime iniziative contro le leggi vergogna della Casa delle Libertà.
NoWar TV
Ma l’impegno maggiore l’ho impiegato per creare una rete alternativa di comunicazione televisiva capace di contrastare il monopolio che Berlusconi impone, in quanto proprietario delle tre maggiori reti nazionali e controllore “politico” delle reti televisive pubbliche.
Ho partecipato così al progetto “NoWar TV”, assieme a Giulietto Chiesa e Luciana Castellina dando vita a una trasmissione satellitare, trasmessa anche da molte tv locali, con notizie, dibattiti ed informazione in diretta sui primi 9 giorni di guerra in Irak.
ora basta
Nel maggio 2004 la “Fondazione Immanuel Kant” di Friburgo mi ha conferito il premio “Cittadino del mondo nello spirito di Kant” insieme al giornalista svizzero, Andreas Zumach, con la motivazione di per essermi messo “al servizio della libertà di stampa, della democrazia, della pace e dell’intesa tra i popoli”
Il 28 giugno del 2004, alla vigilia dell’inizio della presidenza di Silvio Berlusconi in Europa, ho organizzato per conto dei Girotondi una lunghissima catena umana sulla spiaggia di Rimini per “porre una diga democratica all’anomalia italiana del Presidente del Consiglio ed il suo conflitto di interessi”.
Lo slogan coniato era “La legge è uguale per tutti, meno uno”: sarà anche il titolo di una trasmissione televisiva, prodotta dai Girotondi e Antonio Di Pietro, che per 6 settimane mi ha visto impegnato in una serie di reportage sull’origine non proprio trasparente dell’impero finanziario di Silvio Berlusconi.
Nel novembre 2004 è arrivata la censura televisiva al programma Raiot di Sabina Guzzanti: una trasmissione satirica che prende spunto dalla vera storia politica italiana degli ultimi due anni.
Dopo la prima puntata la rete pubblica RAI ha deciso di sospendere la messa in onda del programma.
La sollevazione dei cittadini non si è lasciata attendere: abbiamo organizzato con enorme successo la messa in onda, su satellite, internet, tv private e tantissimi teatri collegati in diretta da tutta Italia e in 6 città europee, della manifestazione di protesta “Ora Basta” nella quale si sono alternati momenti di spettacolo ad interventi contro la censura.
Sono state migliaia le persone che hanno assistito agli spettacoli, tante da riempire i teatri e le strade. Sono state milioni quelle che nelle città italiane ed europee si sono sintonizzate, via satellite, reti private e internet, sulle dirette degli spettacoli.
In quello stesso periodo ho curato una serie di iniziative legate al tema della partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica, in particolar modo le primarie. Inoltre ho lanciato su Micromega, rivista di politica e filosofia, l’idea delle Primarie Online, il primo esperimento di primarie web, che hanno visto la partecipazione di migliaia di cittadini.
impegni recenti
Dal 2005 sono giornalista freelance ed ho cominciato una collaborazione con Arcoiris Tv, diventandone uno dei redattori. Per Arcoiris ho ideato e realizzato Arena, un settimanale di informazione sui “tutto ciò che la tv non dice”. I miei filmati sono diffusi sia su YouTube che su GoogleVideo.
Nell’estate del 2005, per realizzare una intervista video, incontro Ivan Scalfarotto che tenta di diventare prima candidato e poi Premier del centosinistra. Mi aggrego al suo team come consulente video e web. E proprio il blog è lo strumento che (con poco investimento) ci permette di far partecipare Ivan alle Primarie senza sfigurare.
Nel febbraio 2006 ho iniziato ha collaborare con la Federazione Nazionale dei Verdi, occupandomi soprattutto di comunicazione web. Coordino lo Staff che assiste Alfonso Pecoraro Scanio nella gestione del suo blog personale.
Sono anche giornalista di EcoTv. In questa veste ho coordinato la diretta tv del Vday e Vday2 di Beppe Grillo.
Sono uno dei quattro “comunicatori” che hanno coordinato la campagna elettorale della Sinistra Arcobaleno (della quale ho contribuito alla creazione del simbolo). Adesso molti si tirano indietro, ma io rivendico l’operazione e ne sono orgoglioso.
attualmente
Svolgo docenze nel campo della Comunicazione Web presso la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa.
Ho seguito come comunicatore la campagna elettorale per le Europee di Sinistra e Libertà e creare e dirigere SLtv, la web-tv della Nuova Sinistra Italiana.
In questo ambito mi sono divertito (insieme a Francesca Fornario, Vincenzo De Cecco, Simone Salis, Eva Macali, i Komic Blues e Francesco Mazzotta) ad ideare, realizzare e lanciare il video dei Democratici Anonimi che ha spopolato letteralmente su Facebook e su Youtube ed è stato definito l’evento cult della campagna elettorale.
Sono stato un collaboratore di Grazia Francescato, presidente dei Verdi e – successivamente di Angelo Bonelli.
Non ho nessuna tessera di partito ma lavoro con la politica come tecnico della comunicazione web. Attualmente – oltre che con aziende private – collaboro con l’IDV.
La mia attività lavorativa la svolgo attraverso Borromeo Comunicazione, una agenzia di comunicazione multimediale che ho fondato nel gennaio del 2007.
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Gianfranco Mascia, un piccolo artigiano della politica e del web che crede alla democrazia partecipata e che vede nella Rete un futuro intelligente. 

Non Rassegnata Stampa
24 ott, 2007
Volevo segnalarti il primo videoblog satirico del web http://www.nonrassegnatastampa.it
Amor
18 nov, 2007
No Gianfranco?! No party!
fabio fois
25 nov, 2007
Sig. Mascia,
nell’anno scolastico 85-86 ho partecipato agli scrutini finali con indosso una maglietta con la scritta “Berlusconi? No, grazie” (la vendeva Frigidaire): come molti, avevo capito cosa stesse accadendo. Siccome questo Paese non finisce mai di stupirmi (in peggio), ho seri dubbi che riesca a rinsavire. Sino a che l’informazione rimarrà nelle mani di questo psicotico , sino a che la generazione di elettori che ha televisivamente allevato continuerà a sostenerlo, non ci sarà speranza. Sarebbe stato meglio entrare totalmente nell’incubo di un secondo governo Berlusconi e nello sfacelo totale del Paese , l’unico modo per mostrare il vero volto del berlusconismo. Mi auguro che l’Italia si frantumi ; vivere una falsa libertà in una finta democrazia è davvero ridicolo.
Francesco Buso
7 dic, 2007
@ Gianfranco ……ad maiora!
@ Fabio Fois… non c’è bisogno di augurarsi niente di più, il peggio (frantumazione sociale) è già qui: dalla base al vertice si contestano le gerarchie, senza però aver la capacità di definire e perseguire ciò che si chiama “interesse generale”. Gli indirizzi dovrebbero maturare dal basso, dove però la cultura politica si è disciolta al punto che chi vuole cambiare tendenza si crede in diritto di ripartire da zero, magari affidando alle tecniche OST il compito di coprire il vuoto di sapere politico.
Ho l’impressione che se non si potrà usare la TV di stato per connettersi in qualche modo alla democrazia partecipativa (’You know, Gianfranco?), producendo cultura politica “antibiotica e ricostituente” , le prospettive di miglioramento in questo campo potranno, nella migliore delle ipotesi, solo seguire a disastri annunciati.
Doodee
1 feb, 2008
Thanks for sharing
Marco
8 feb, 2008
Quindi, oltre a cercare di distruggere aziende che creano posti di lavoro, cosa avresti fatto di positivo nella vita? Perché in tutto questo sproloquio non c’è una sola riga che parli di un’esperienza lavorativa… complimenti, sei un politico perfetto. Della sinistra, ovviamente, che ben rappresenti.
Homer
9 feb, 2008
Come dicevano i nostri saggi: “la madre degli imbecilli è sempre incinta” e il padre è il Padrone delle televisioni. Altrimenti non si possono spiegare certe risposte in questo blog, a meno che…A meno che non si faccia parte dei furbetti del quartierino. O del pianerottolo…
Auguri Italia!
TonCooleWot
9 feb, 2008
I’d prefer reading in my native language, because my knowledge of your languange is no so well. But it was interesting! Look for some my links:
Giordano Sangiorgi
20 feb, 2008
Devo difendere appello per raccolta firme per una Legge per la Musica che faremo a Sanremo il 27 febbraio prossimo con un concerto. Mi dai una mano a diffonderlo e poi mi trovi qulache adesione di associazioni? Chiamami al 349.4461825 Giordano
fabio fois
18 mar, 2008
Solo oggi ho avuto occasione di leggere la mail del Sig. Marco. Dunque:
-che sono il penultimo di nove figli di un muratore, pluridecorato e fatto prigioniero dai tedeschi che lo tennero “ospite” 2 anni e mezzo;
-che lavoro dall’età di diciotto anni come insegnante di Misure elettroniche;
- che, benchè orfano dall’età di 9 anni, non ho mai chiesto “favori” a nessuno (come da educazione ricevuta) e di aver prestato servizio militare per 18 mesi;
-che non sono iscritto a nessun partito;
- che mi onoro di appartenere all’unica famiglia al mondo che ha due donatori di midollo trapiantati nello stesso nucleo familiare;
- di aver sempre pagato le tasse sino all’ultimo centesimo.
Voto a sinistra.
Se è questo che voleva sapere , eccola accontentato.
Stia bene.
fabio fois
18 mar, 2008
E’ “saltata” un riga, ma il senso è quello….
Stefano
10 mag, 2008
Salve! volevo segnalare che, anche senza tanti mezzi tecnologici a disposizione come ha Beppe con la Casaleggio, si può fare informazione: http://www.grillitiberini.it
Buona visione!
anna maria di miscio
15 mag, 2008
utente del forum arcobaleno dopo una breve ricerca su google sono arrivata qui, ho letto un po’ della tua vita, delle cose straordinarie che hai fatto
ciao gianfranco sei grande
Enrico Delle Femmine
3 lug, 2008
Carissimi
vi invio una proposta di boicottaggio delle attività economiche di Berlusconi. Il boicottaggio in sé non è detto che riesca, ma la sua pubblicità potrebbe danneggiare il caimano, visto che la pubblicità è il nuovo motore della storia.
Premessa
In questi ultimi giorni, da parte di tanti cittadini, si formulano proposte sul “che fare” contro la deriva plebiscitaria dell’azione politica di Berlusconi. L’intervento di Schifani (seconda carica dello Stato) contro la magistratura, fatto su commissione del Capo del governo credo segni un punto di rottura con la visione liberale dello Stato. Uno strappo istituzionale gravissimo soprattutto sul piano simbolico, con il quale il Parlamento è stato trattato come un’aula sorda e grigia.
Ci si potrebbe consolare pensando che quanto sta accadendo sia una farsa, un grottesco “dejà vu”. Ma anche le farse, nella storia, possono essere drammatiche: lo stesso regime plebiscitario di “Napoleone il piccolo” è durato circa vent’anni ed ha prodotto guasti e lutti gravissimi.
E’ vero che il sistema di potere che ruota intorno al nostro “Mussolini il piccolo” non ha ancora compiuto vent’anni e che le condizioni storiche tra il fascismo e oggi sono molto diverse, ma i guasti del berlusconismo, nella politica e nella società, sono sotto gli occhi di tutti.
E’ vero che il degrado anche morale del nostro paese è profondo ed è iniziato ben prima di Berlusconi.
Ma questo personaggio oggi incarna in prima persona il cancro di una democrazia malata da tempo, aggravata dalla violenza antisociale di un neoliberismo che in Italia rifiuta ogni regola.
Oggi c’è il rischio di un’attesa troppo lunga, prima di “inventare” nuove forme di lotta politica che vadano oltre la rappresentanza tradizionale. Cosa fare, allora, per agire direttamente, come cittadini?
Proposta
Si potrebbe avviare un progetto di educazione alla cittadinanza attiva, attraverso il quale tanti cittadini potrebbero sentirsi parte di un movimento vasto, che sappia colpire l’oligarca Berlusconi al cuore dal quale partono le sue scelte politiche: il suo potere economico e mediatico.
Propongo, sul modello del “bo-bi” (boicotta il biscione), il boicottaggio pubblico e periodico della visione delle reti di Berlusconi, con modalità e tempi da definire in progetto. Basterebbero, per veicolare il boicottaggio, una giornata mensile di gazebo in tutta Italia, oltre alle rete.
Propongo il boicottaggio pubblico e periodico delle aziende che con maggiore frequenza utilizzano i canali di Berlusconi per la pubblicità, con la pubblicazione di un “libretto per un consumo democratico”.
Propongo che in forma pubblica si invitino i cittadini a cambiare canale ogniqualvolta sulle reti di Berlusconi parta la pubblicità.
Propongo che in forma pubblica e periodica si organizzi il boicottaggio dell’editoria e dei prodotti delle aziende di Berlusconi.
E’ una proposta liberale, certo non sovversiva dell’ordine democratico: attiene al mercato e si riserva di proteggere i cittadini – consumatori di fronte al regime monopolistico in atto da parte di un oligarca che, per consolidare le sue aziende, non esita a tentare di sovvertire l’ordine liberaldemocratico su cui si fonda la nostra stessa Costituzione.
E’ una proposta che tende a responsabilizzare i cittadini e a indurli a scegliere direttamente.
Ultima considerazione: c’è in atto da tempo una “lustracja” contro magistrati e giornalisti. Molti dipendenti (diretti e/o indiretti) di Berlusconi la praticano ogni giorno con i media a loro disposizione. Già tanti, specie in RAI, hanno perso il lavoro, perché “sovversivi”. A quando il nostro turno?
Se essere “sovversivo”, come hanno precisato Berlusconi e Schifani in veste istituzionale, non significa agire illegalmente, ma essere politicamente “altro” da loro, aspettiamoci il peggio.
Enrico Delle Femmine
francesco
30 ago, 2008
Basterebbe che 10 % degli italiani fosse come te per rendere sano il restante 90%.
Complimenti per quello che hai fatto e che fai.
ilaria
7 nov, 2008
Berlusconi mi fa vergognare di essere italiana.
Ostenta un’italianità di molti, non di tutti. Purtroppo quella per cui non andremo mai da nessuna parte.
Mi fa rabbrividire quando fa le corna in una foto di natura istituzionale, mi disgusta quando sminuisce il nuovo presidente degli Stati Uniti come “abbronzato” o quando dice non aver detto o fatto al suo elettorato ed a tutto il popolo italiano.
Berlusconi è il “tronista” per eccellenza.
Cerca, nella propria intelligente ambizione, di mantenere il suo consenso creando e spargendo enterteinment. Sembra non capire che in tutto c’è un punto di arresto e di riflessione e che la propria personale “voracità di essere” non potrà mai arrivare ad un risultato come quello generato dalla “voracità di possedere”: la realizzazione di questa è alquanto più facile della prima.
Berlusconi alimenta e sedimenta con il suo modo di essere il senso di precariato nella nostra società.
Lui è responsabile di mantenerci in serie B all’estero, del nostro senso di inadeguatezza, della sensazione di diffidenza verso le nostre capacità di cui ci accorgiamo quando ci sediamo ad un tavolo con amici stranieri.
Negli anni in cui avremmo dovuto recuperare, come tutti hanno fatto in Europa, lui invece ci ha regalato quell’intrattenimento pomeridiano astioso in cui la gente inizia con l’amarsi e poi con l’odiarsi, quei programmi di varietà di una volgarità unica anche in prima serata, i talk show creati solo per imporre qualcuno, il calcio e le veline, i giochi dalle capriole improbabili di domenica pomeriggio solo per far vedere qualche tetta che esce.
E’ il Re dell’Italietta del voyerismo del Grande Fratello e dei nostri pensieri più subdoli, perché fare le corna ad una foto tra capi di stato è come deridere il secchione della classe, o fare apprezzamenti sulla moglie di uno dei nostri amici quando si sta al bar, o fare i complimenti alla nostra amica sperando che domani non sia ancora così bella.
E’ quello che in Costa Smeralda ha la villa più grande, costruita senza alcun senso civico ed etico, senza alcun rispetto per quella bella terra.
E’ uno che “ha e lo fa vedere” proprio come tutti quelli che lo seguono ad agosto sulla costa nord di quest’isola, accalcandosi per esserci e per farsi guardare, pagando a rate le vacanze e portando nella valigia i vestiti migliori, come emigranti di una volta accompagnati dalla paura di non essere accettati…oggi forse al Billionaire.
Ma Berlusconi pensa invece di stare ancora negli anni ‘80 e non si accorge che l’onda che piano piano si propaga non accetta la sua “personale” interpretazione del concetto di american dream, cioè quello di fare ministro una ex partecipante di miss Italia a cui ha fatto qualche complimento e con solo con 2 anni di attività politica alle spalle, sicuramente difficilissima. Praticamente un genio.
Penso ai ragazzi che ho conosciuto militanti, iscritti al partito magari da quando hanno la maggiore età, che passano il loro tempo cercando di farsi strada nel mondo della politica preparandosi, facendo comizi o andando casa per casa a chiedere il voto del quartiere per poter entrare alle municipali.
Berlusconi è la persona che mi fa pensare che queste cose sono inutili e che il mio impegno nell’essere con costanza una persona con dei valori, di qualunque genere essi siano, sia tempo sprecato perché non altrettanto divertente o spiritoso che dire che il nuovo presidente degli Stati Uniti è “abbronzato”.
Quello che penso io ogni giorno non fa sempre ridere, anzi, e lui incarna perfettamente la mia antitesi, perché il messaggio che mi manda è “non preoccuparti, ridi e goditela!”. Questo è proprio ciò su cui si fonda il precario, il vivere alla meglio oggi, ma io vorrei essere presente in un altro modo e cercare di vedere a lungo termine.
Ma soprattutto vorrei superare una volta per tutte il dualismo italiano, quello del seppur bellissimo “Ferie d’Agosto” (appunto…) o, se proprio volete, de “I Cesaroni”: vorrei non vedermi necessariamente più nell’uno o nell’altro tipo di famiglia, perché è vero, sono pur sempre stereotipi.
Mentre noi abbiamo il diritto di essere una società formata da Individui, di gente che non ha tempo per tutte queste stronzate, di gente che ha viaggiato come prima cosa nella sua bella Europa, studiando e mettendosi a confronto con la generale e sana riservatezza e professionalità delle cose serie, come il lavoro e la politica.
Una società che deve ridere solo di chi, in maniera così insulsa, tenta di farci ridere.
7/11/08
Ilaria, 30 anni, Roma
Albert
7 nov, 2008
Almeno lei, può spiegarmi una cosa? Berlusconi è stato eletto quasi con un plebiscito. Tutti coglioni quelli che lo hanno votato? Tutti idioti? Tutti ignoranti che si son fatti lavare il cervello dalla TV? Ma lei si rende conto di qual è il vero sfacelo in Italia? Lo sfacelo è che l’Italia TUTTA è imperniata su Berlusconi: chi sta con lui lo osanna, e chi sta contro di lui vive di odio e rancore. Non c’è un’opposizione politica in Italia, c’è solo un’opposizione mediatica. Berlusconi SERVE A TUTTI; serve a Veltroni che smarrito senza una bussola passa le giornate a trasformare in tuoni i peti del Premier; serve alla satira che altrimenti non avrebbe personaggi; serve anche a lei, che se non ci fosse il “nano” di Arcore non avrebbe forse un curriculum così lungo.
POVERA ITALIA…poveri italiani!
anna maria
19 mag, 2009
seguo il tuo link e scopro di esserci già stata, un saluto e buon lavoro
ferferac
22 giu, 2009
Mi chiedevo quali sviluppi ebbe la vicenda che capitò al sig. Mascia, se sul piano giudiziario ci furono conseguenze o se gli esecutori rimasero ignoti.
E se qualcuno mi sa dire in che periodo apparvero i manifesti “Fozza Itaia” nelle strade italiane.
Grazie
max trentini
31 ago, 2009
ciao Gianfranco!sono un artista bolognese iscritto all’IDV.Solo oggi ho conosciuto la tua storia e mi ha colpito.Inutile dire cher odio Berlusconi,Bossi,Calderoli e tutto questo governo di assassini.vorrei fare qualcosa per te e per voi.sono disponibile al 100%con la mia umile cultura e penna satirica,a presto!!!Max-NON MOLLIAMO!!!
max trentini
31 ago, 2009
A proposito…a pochi giorni dal voto del 2006 mi arrivarono SMS con scritto”se voti Prodi ti troverai un negro in casa”e a 200 metri dal seggio c’era un tavolino che distribuiva volantini con scritto”Prodi è un uomo di bin Laden”…
Daniela
26 nov, 2009
Ho letto il commento di Albert! come non dargli torto! Adesso anche la D’addario farà soldi col suo libro!! e solo per aver registrato una serata col Presidente! roba da matti!
FASOLI GIAMPIERO
1 dic, 2009
Caro Mascia
Leggendo anche la tua storia e quello cha ancora stai realizzando, mi congratulo per quanto stai facendo. Io non sono riuscito a fare nemmeno l’1% di quanto tu hai realizzato, ma permettimi una mia osservazione.
Per quanto alternativi e liberi i mezzi che tu stai usando per una lotta che io condivido, sono necessari ma non sufficienti, senza una solida presenza di quanto noi condividiamo nella cosiddetta tv generalista. E’ li infatti che a decine di milioni di persone ed elettori arrivano le informazioni o al contrario le manipolazioni. Se non si arriva al cuore emotivo dei tanti cittadini sforniti di accesso mail o altri mezzi no tv….. si continuerà a parlarci tra noi ed essere una forte e nutrita minoranza , ma sempre una minoranza.
Ti allego anche una mia proposta che sto facendo girare da un pò di tempo.
Saluti da Giampiero
PROPOSTA PER UNA RAI INDIPENDENTE
Sulla materia di una Rai più libera ed indipendente, personalmente avrei un suggerimento che potrebbe correre in aiuto verso iniziative già lanciate nel tempo da vari intellettuali e politici,
ma mai affrontate concretamente. La mia idea sarebbe quella di integrare, insieme alle rappresentanze sindacali, accademiche, artistiche, professionali e politiche, che comporrebbero
il consiglio d’amministrazione radiotelevisivo pubblico, anche una partecipazione diretta dei cittadini.
Come esprimere questa partecipazione?
Tramite una forma di votazione permessa esclusivamente a chi paga il canone e che possa determinare l’elezione del consiglio d’amministrazione RAI (o almeno una sua parte).
Demagogia, utopia …. ? Non credo, piuttosto una strategia soprattutto socio-culturale che, con le tante innovazioni tecnologiche, non dovrebbe incontrare seri ostacoli operativi.
Le illazioni e polemiche, spesso fondate (lottizzazioni, spoils system ….) sull’uso pubblico a favore del governo di turno al potere, potrebbero ribaltarsi proprio a sfavore delle oligarchie politiche ed affaristiche.
Nutro inoltre la speranza che tale iniziativa possa contribuire ad aprire il dibattito su un autentico pluralismo…., modulando la strategia atta a ridimensionare, legittimamente e consensualmente,
quell’ “aggregato nazionalpopolare” tanto composito e trasversale, quanto coeso nei suoi propositi, sempre meno occulti ed ormai egemoni e riconosciuti, dissimulatesi come la REALTA’ .
Un grande consenso popolare di questo paese è stato irretito anche da quei falsi valori ispirati al “furbismo menefreghista”, speculando nella non assunzione di responsabilità ed oneri
(non solo nel non pagamento del canone Rai), esigendo poi di rappresentare il corpo e l’anima “totalizzante” di questo Paese.
Spero ci sia, comunque, una risposta a “questo stato di cose”, altrimenti vedo poche soluzioni alla sempre più evidente dissoluzione della democrazia italiana.
Saluti e Buon Lavoro da Giampiero Fasoli di Genova
luigi
2 dic, 2009
ti ho seguito fino alla violenza poi ti ho perso di vista.per caso ho cliccato bobi su internet e ti ho ritrovato spero di non perderti più
daniela
4 dic, 2009
ti ho appena visto su la7: bravisismo, sei riuscito a zittire capezzone, che ha fatto una figura barbina!! siamo con te !!!
Marcello Furiani
4 dic, 2009
Caro Mascia,
l’ho appena vista sul La7: complimenti, anche per il coraggio di misurarsi con gente come Capezzone, maestro (sic) del trasformismo, uno che conferma l’aforisma di Victor Hugo “C’è chi pagherebbe per vendersi”.
Ascoltare in televisione qualcuno che dica che il Italia oggi il vero problema è Berlusconi e il berlusconismo è cosa più unica che rara… Detto tra noi, temo che i danni etici, culturali, politici del berlusconismo abbiano rovinato letteralmente almeno due generazioni; in ogni caso vorrei dirle la mia stima.
Stefano e Francesca
4 dic, 2009
Caro Mascia,
ci complimentiamo anche noi per la sua partecipazione a 8 e 1/2. L’Italia avrebbe bisogno di tanti nuovi politici come Lei per ripartire.
Ci vediamo domani al NO B DAY.
Stefano e Francesca
p.s.
Riguardo all’ultima dichiarazione fatta da Capezzone nei suoi confronti – degna della bassezza dell’omuncolo che è – Le esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza morale.
Andrea
4 dic, 2009
Ti ho visto questa sera su La7….. hai un nuovo sostenitore!
Sergio
5 dic, 2009
Finalmente ho sentito qualcuno dire in tv che 15 mln. di voti non rappresenta la maggioranza degli italiani.
Per la precisione ripropongo i dati delle elezioni politiche del 2008
(contando solo i voti del pdl dove appariva il nome Berlusconi, in quanto sulle altre liste della coalizione apparivano nomi di ALTRI candidati alla presidenza del consiglio, di conseguenza quegli elettori preferivano qualcun altro come presidente)
camera dei deputati:
elettori 47.126.326
voti pdl 13.628.865 28.9 %
differenza 33.497.461 71.1 %
senato della repubblica
elettori 43.133.946:
voti pdl 12.510.306 29.0 %
differenza 30.623.640 71.0 %
Ne risulta che non è la maggioranza e tanto meno un plebiscito
giuseppe
6 dic, 2009
conosco la tua storia, l’ho fatta mia.
non perdiamoci, troviamo qualche studio legale o avvocato pulito che dia forma giuridica ai nostri BISOGNI e pressiamo il Parlamento con leggi di iniziativa popolare. è un costo, ma un euro per sottoscrizione penso possa batare a coprire i costi di un’azione legale (sono di roma e conosco la la capienza della pizza di s. giovanni)indirizzata a sollecitare il parlamento su questioni di interesse COMUNE
daniele
6 dic, 2009
Complimenti per l’intervento sulla 7. L’aggressivitá e i persistenti tentativi di capezzone di zittirti lungo tutti i 30 minuti erano assolutamente irritanti. Ti raccomando solo piu energia e fermezza nel contrastare gente di questo tipo, veri e propri squali della retorica. Impressionante la chiusura e il non dialogo su nessuno degli argomenti del nbd.
Maria Rosa
7 dic, 2009
Bravo Mascia, quel Capezzone è quel che si merita Berlusconi, tra i due è impossibile scegliere INSOPPORTABILI e INDECENTI- Spero che quanto è accaduto a Roma, sia solo l’inizio del risveglio per tanti Italiani,bisogna diventare Visibili e il nostro disgusto verso la Berlusconizzazione e il Degrado del nostro paese deve manifestarsi- Grazie, troviamoci Maria Rosa
Gianni da Milano
11 dic, 2009
Uno in gamba il Mascia. Dai Verdi a Sinistra e Libertà passando per i Girotondi… delle esperienze politiche fallimentari di questo Paese non se ne è fatta sfuggire neanche una. — Peccato. Capacità e competenze “tecniche” decisamente superiori, vanificate da una confusione politica da far paura.
vava
13 dic, 2009
a fronte dei discorsi di B “il popolo è con me”, “quelli che mi hanno votato sono tutti iscitti al pdl” (lo sta dicendo ora in tv), propongo di inventare qualcosa da appuntare alla giacca o altro del genere (ricordate le bandiere della pace alle finestre) per dire al mondo, anche all’estero, “io non sono fra quelli”
guido
22 dic, 2009
Mi sono ricordato di te in questi giorni in cui Berlusconi viene martirizzato.
Quando ti sodomizzarono con un bastone non ci fu dalla destra del signor B. alcun commento o dissenso per quanto accaduto.
In fondo Tartaglia gli ha fatto solo un favore.
E perchè non hai fatto presente, proprio in questi giorni, la tua vicenda di (credo) 15 anni fa?
Fatti sentire e urla agli italiani che verso te nen è stata proferita alcuna parola di pietà.
Guido Toni
carla centonze
14 gen, 2010
Vorrei lanciare una proposta al popolo viola: promuovere la raccolta di firme per l’abrogazione del reato di clandestinità!! tra tanto schifo, questo è uno dei maggiori…o dichiararci tutti clandestini perchè cittadini del mondo
gianni
10 feb, 2010
vorrei lanciare una proposta al popolo viola di torino,con chi mi posso mettere in contatto?
potete rispondermi via e-mail
gianni
simone
22 feb, 2010
e bravo san precario!
Nicolo'
24 feb, 2010
sgi. Gianfranco la ringrazio per quello che sta facendo col popolo viola, continui così!
Elio
27 feb, 2010
Abbiamo bisogno di gente come lei in questo paese.
Grazie
max53
6 mar, 2010
Un saluto a tutti, e una speranza .Che la sinistra capisca che deve entrare nei mezzi di comunicazione a 360 gradi, non solo il web, ma televisione radio giornali e anche web. Bisogna portare nelle case un nuovo modello di vita con valori e solidarieta . Bisogna inoltre smascherare la chiesa asservita ai potenti e distratta ai bisognosi.Queste sono le mie convinzioni.