Domani 13 aprile dalle 15 in poi saremo davanti a Montecitorio per far sentire alta la nostra voce contro l’eventuale approvazione del Processo breve alla Camera. L’iniziativa è stata preceduta da un presidio che dura ormai da 10 giorni e che continuerà anche (nel caso la legge fosse approvata) nei prossimi giorni davanti al Senato.
Sempre domani, alle 18, ci sposteremo al Pantheon dove daremo voce alle testimonianze di tutte le vittime o i parenti delle vittime dei processi i cui reati verranno prescritti grazie alla norma: il terremoto dell’Aquila, la strage di Viareggio, i parenti dei morti per l’amianto, i consumatori ingannati dai crack Parmalat e Cirio, le vittime di violenza sessuale, le vittime di violenza sui minori e tanti altri.
Tutto questo perchè noi cittadini italiani pensiamo che non sia possibile che il Parlamento continui a pensare alle leggi salvaPremier, soprattutto perchè con questa idea del “tana libera B.” verrà dato il via libera agli imputati coinvolti in altri 25.000 processi in tutta Italia.
Intanto sta funzionando il “mail bombing” soprattutto contro i deputati della Lega e dei Responsabili che stanno ricevendo la seguente mail (grazie mille a Federico Ferme e Elena Saitta per il suggerimento) che invito tutti voi a replicare (qui trovate gli indirizzi mail):
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