Quella di mandare SMS irregolari è una delle più vecchie abitudini di Berlusconi. Lo fece anche in pieno silenzio elettorale nel 2006, come denunciai e documentai io in questa intervista http://www.youtube.com/watch?v=gaC5ha-6GbU .
Ora lui le sta provando tutte per tentare di riempire P.zza san Giovanni. Intanto costruendo un palco faraonico che prende praticamente metà piazza, anche grazie all’aiuto dei suoi fornitori di fiducia (quelli degli scandali G8 e Abruzzo, per intederci).
Non contento il Cavaliere nero ha finanziato i pullman ed il pranzo al sacco per i partecipanti. Niente male, qualcuno suggerisce di approfittare del passaggio per poi andare alla iniziativa del Forum dell’acqua, mi sembra una idea ganza ma da prendere con le pinze al fine di evitare tensioni e strumentalizzazioni (qualcuno mi fa giustamente notare: “sul pullman al primo ‘Per fortuna che Silvio c’è’ che farete?).
Ma Berlusconi il vizio degli SMS non lo perde mai. Sta spendendo una marea di soldi per far girare messaggi del tipo:
“Ti aspetto alle ore 14 a Roma Circo Massimo. Un grande corteo fino a San Giovanni per difendere la libertà e la democrazia. Silvio Berlusconi.”
Il problema – come sottolineato dal post su Facebook qui sopra – è che stanno arrivando a cellulari di lavoro a persone che non l’hanno mai richiesto. Ricordo che per le norme sulla privacy per poter ricevere SMS di qualsiasi tipo è sempre necessario il consenso espresso degli abbonati, prestato in forma specifica e documentato per iscritto.
Ma un Premier che non rispetta la Costituzione, come può rispettare le norme sulla privacy?