Archive for giugno, 2011

Io Voto: a Roma festa-concerto

Mancano poche ore a IO VOTO! (www.iovoto.net) l’evento clou ideato per richiamare l’attenzione di tutti sui referendum su nucleare, acqua e legittimo impedimento che si svolgeranno domenica 12 e lunedì 13 giugno.

Un grande evento-concerto fissato per oggi, venerdì 10, dalle 14 alle 23,30 in piazza del Popolo a Roma, per ribadire l’importanza di recarsi alle urne per centrare l’obiettivo più importante: il raggiungimento del quorum.

L’evento si inserisce nell’ambito delle 1.000 piazze organizzate da tutti i comitati e le associazioni per informare i cittadini sul voto referendario.

La kermesse è concepita come una festa. Sul palco ci sarà solo il logo ‘IO VOTO’ e il giallo, colore di riferimento dell’iniziativa.

La manifestazione sarà interamente ripresa e trasmessa in diretta sul www.iovoto.net, www.webdv.it e www.youdem.tv e da decine di blog e siti di informazione; da Current Tv e sul satellite Sky. Per la prima volta in Italia ci sarà anche una diretta su Facebook (pagine Io Voto e Battiquorum), simile a quella realizzata da Obama il mese scorso.

Sul palco di piazza del Popolo si alterneranno personaggi del mondo della musica e dello spettacolo: Simone Cristicchi, Eugenio Finardi, Claudio Santamaria, Piotta, Nathalie, Frankie Hi Nrg, Erica Mou, Area, Nada+Zen Circus, Zeppetella-Ciammarughi-Tavolazzi-Gatto 4tet, Velvet, Quintorigo, Teresa De Sio, Claudio Rocchi, Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), Andrea Rivera, Enrico Capuano, Wogiagia, Tetes De Bouis, Simona Marchini, Anansi, Piergiorgio Odifreddi e altri.

L’evento, concepito come momento unitario, è aperto a tutti i cittadini, ai comitati, ai movimenti, alle associazioni e ai partiti che si sono espressi a favore del voto che, oltre ad essere un diritto è anche un dovere civico.

Scusi Berlusconi, lo sa che porta sfiga?

Nessuna premeditazione, ieri sono passato davanti a Palazzo Grazioli e, sempicemente, non ho resistito. Ho pensato: “Non sono né bella, né minorenne, né prostituta, ma vuoi vedere che riesco a entrare lo stesso?”

C’erano gli addetti stampa del Governo che stavano facendo entrare i giornalisti assiepati lì per le dichiarazioni di Berlusconi e di Alfano e mi sono intrufalato con la consapevolezza che mi avrebbero bloccato.

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Invece niente: pur non essendo accreditato, sono entrato senza problemi e senza dover mostrare nessun documento o tesserino. Anzi, se fossi stato violento e malintenzionato, avrei potuto portare con me qualsiasi oggetto, anche un’arma.

E mi sono trovato a due metri da Berlusconi, sorbendomi in maniera civile e paziente 20 minuti di monologo nel quale è riuscito a dire che le amministrative le ha perse per colpa della “tenaglia dei media” (?) in particolar modo “Annozero (??), una trasmissione micidiale che ha dato una visione distorta della realtà di Milano e delle città in cui si votava”, chiudendo con l’annuncio di voler “prendere provvedimenti in Parlamento” (???).

Alla fine spazio a tre domande assolutamente di “regime”. Dopo l’ultima “quale sará il suo successore?” non ho resistito per la ghiotta occasione di rispondergli per le rime alle offese di essere un “senza cervello” o un “coglione” e spiegargli finalmente cosa pensano i cittadini italiani e ho chiesto la parola.

Certo, avrei potuto chiedergli qualsiasi cosa, ma ne ho scelte tre: “E’ consapevole che lei porta sfiga agli italiani e che è una vergogna per tutti noi cittadini? Lo sa che il 12 e 13 giugno con i referendum verrá spazzato via? Berlusconi, si fará processare?”

A questo punto alcuni energumeni mi hanno portato via, facendomi scivolare e quasi strozzandomi. Volevano che mi abbassassi in un angolino per potermi tranquillamnete prendere a calci, ma ho reagito urlando, consapevole che (con i giornalisti testimoni nella stanza accanto) avrebbero desistito. Un paio di cazzotti peró sono riusciti a sferrarli ugualmente. Poi mi hanno letteralmente strappato la giacca per togliere la spilletta del Popolo Viola e sequestrato per quasi un ora. Finchè non sono arrivati gli agenti della Digos e la mia serata è finita in Questura per l’autenticazione.

Questo è tutto, da parte di un giornalista free lance e un cittadino che non si rassegna, che pensa che alcuni ceffoni verbali siano necessari per svegliare un’opinione pubblica anestetizzata dalle telvisioni e dalle cassette preconfezionate di un Premier che non ama il contraddittorio e non risponde mai alle domande dei cittadini indignati. E che non ha nessun controllo su chi entra ed esce a Palazzo Grazioli.

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