Archive for settembre, 2010

2 ottobre in piazza per licenziarlo

Il 5 dicembre 2009 un milione di persone è sceso in piazza per gridare forte BERLUSCONI DIMISSIONI. Sono passati più di 9 mesi ma le cose non sono cambiate.
Qualcuno potrebbe pensare che allora, le mobilitazioni della società civile non contino molto. Ma non è così. Proprio perchè Silvio Berlusconi continua a fare i suoi porci interessi fregandosene dei grandi problemi che stanno attanagliando l’Italia è necessario non mollare la presa, far capire che non tutti gli italiani la pensano come lui e dare voce a chi si ribella e reagisce a questo stato delle cose.

Ieri in Parlamento c’è stata la dimostrazione che anche le voce critiche all’interno della maggioranza non hanno il coraggio di mollare Berlusconi al suo destino.

Una ragione in più, SABATO 2 OTTOBRE, per scendere ancora in piazza a Roma al No Berlusconi Day 2 – Sì alla Costituzione: grideremo forte il nostro “Licenziamolo” perchè solo la mobilitazione di centinaia di migliaia di cittadini può riuscire a mobilitare le coscienze dei nostri amici, creando così un “effetto valanga” che costringa il Parlamento a prendere provvedimenti.

Ci ritroveremo alle 14 in P.zza della Repubblica e sfileremo insieme fino a P.zza San Giovanni, dove si terrà una kermesse musicale e molte realtà di base della scuola, del lavoro, della difesa della Costituzione, dell’antimafia parleranno dal palco fino alle 22.00.

Come sempre – salvo rare eccezioni – le mobilitazioni della società civile non hanno voce nei media mainstream per questo abbiamo attivato la FORZA DELLA RETE: facciamo girare la voce attraverso le mail, i profili Facebook, gli SMS, le telefonate.

Noi siamo stati in questi mesi tanto tempo in piazza per anche per difendere LA LIBERTA’ DI STAMPA e continueremo a farlo, ma abbiamo capito che molto spesso i giornalisti cercano più lo scoop che i dati reali.

I dati reali di questa mobilitazione sono i più di 200 pullman che arriveranno da tutta Italia, le navi dalla Sardegna e le decine di migliaia di persone che si muoveranno autonomamente con treni ed auto.

Oltre a diffondere la manifestazione, l’invito è anche a PARTECIPARE ALLA CAMPAGNA 5 EURO PER LICENZIARLO.

Abbiamo bisogno del contributo di tutti per pagare l’assicurazione, i volantini, i manifesti, le spese logistiche della piazza e del corteo.

L’invito che faccio a tutti/e è di diffondere il testo di questo post il più possibile, vedrete che insieme ce la faremo.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: http://noberlusconiday.wordpress.com

Quattro date per cacciare Berlusconi

Molto spesso il Tafazzi che è in noi prende il sopravvento. E giú a dire e ridire, a elaborare fine analisi sociologiche sul fatto che il nostro movimento (nel senso del nostro andare con le gambe) possa favorire questo o quello scenario futuro. Ci chiudiamo in sedute di autocoscienza con interventi che vanno dalla commiserazione alla rabbia, dall’offesa personale alla ricerca di un capro espiatorio che – di volta in volta – cambia secondo gli usi e costumi del momento.

Ed intanto fuori infuria il teatrino della politica che prevede uno scenario che cambia (dai paesi dell’est a Montecarlo) e alcuni personaggi che si dossierano addosso mentre il Paese va a rotoli; mentre la classe operaia rischia di essere rinchiusa in una riserva indiana (altro che paradiso); mentre rischiamo di cambiare i cartelli degli edifici dell’istruzione pubblica in “squola”; mentre le future mamme stanno seriamente pensando che sia meglio tornare a partorire sul tavolo della cucina – come le nostre nonne – perchè piú sicuro che in ospedale; mentre un movimento razzista e xenofobo vorrebbe taggare tutti gli edifici pubblici del nord con la stella alpina littorea; mentre una casta corrotta e puzzolente continua a rubare e fare i suoi interessi.

E noi? Noi siamo chiusi nei nostri circoli presi in prestito a sindacare se combattiamo contro Berlusconi o il berlusconismo. Quello che è in noi e quello che è in voi. Quello che viene dall’alto e quello che viene da dietro (e punta dritto al nostro lato oscuro). Continuiamo a scriverci addosso come se fossimo l’ombellico del mondo.

Ma, porca puttana, ci diamo una mossa? Vogliamo organizzare seriamente la nostra resistenza? Se non siamo in grado di coordinare una seria resistenza, quale scenario futuro possiamo indicare, quale speranza di cambiamento possiamo proporre?

Rischiamo di lasciare tutto nelle mani di quattro segretari di partito che potranno solo causare piú danni. Siamo noi cittadini a dover risvegliare le coscienze, siamo noi – cresciuti sulle barricate – a dover contaminare i nostri simili per indicare la strada della riscossa.

Oggi comincia la prima di quattro occasioni irripetibili per tentare di mandare giú seriamente questo governo-cricca.

Cominciamo ad andare tutti alla Woodstock del Movimento 5 stelle, che potrebbe passare il testimone al NoBDay2 del 2 ottobre, la staffetta poi sará in mano alla grande mobilitazione sulla scuola dell’8 ottobre per finire con la manifestazione deli lavoratori promossa dalla FIOM il 16 ottobre.

Se questo sará un autunno caldo dipenderá solo da noi. Facciamo rete, colleghiamo fra loro tutte queste mobilitazioni e facciamo in modo che siano inserite in un progetto teso a disarcionare il cavallo sul quale la cricca al governo è in sella, presentando contestualmente le nostre visioni alternative.

Questo è il momento, non lasciamolo fuggire.

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