Io quindi sarei un cretino militante. Epiteto che mi arriva direttamente dalla prima pagina de “Il Giornale”. Che mi presenta come uno scemo, inculturato perchè non vede che colpendo la grande casa editrice di Segrate, si colpisce tutta la cultura e gli autori italiani e stranieri presenti nel catalogo Mondadori.
Ma sono in buona compagnia. Visto che la pensano come me le quasi 5.000 persone che – in tre giorni – hanno aderito alla campagna “Mondadori? No Grazie.” Tutti “cretini militanti”? Non credo.
Siamo coloro che hanno a cuore il problema del conflitto di interessi e crediamo che questo sia il primo dei problemi in Italia. Vogliamo prendere in mano la nostra vita ben consapevoli che in una società dei consumi, le scelte sugli acquisti valgono quanto le scelte politiche e possono condizionare lo stato delle cose. Soprattutto in Italia dove chi ci governa utilizza tutto il suo impero economico e mediatico per fare i propri interessi (e diventare sempre più ricco) a scapito del libero mercato e della libertà di informazione. In quale altro Paese al mondo si è visto un capo del Governo farsi approvare una norma che gli permette di non versare ben 350 milioni di euro allo stato?
Segue su Il Fatto Quotidiano
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