Sembra che ieri sia andata proprio bene con l’iniziativa “Rai per una notte”. A parte la bella serata di tv, di piazza, si web e di telespettatori collettivi, c’è anche un altro dato che ci deve fare riflettere.
E’ stato raggiunto non solo l’obiettivo di aggirare la censura con una iniziativa organizzata in maniera orizzontale (tantissimi blogger, tantissime piazze, tantissimi gruppi di visione collettiva) ma anche quello di dare una dimostrazione del potere economico che – come cittadini – abbiamo in mano.
10 punti di share in meno per Rai e Mediaset vogliono dire tanti bei soldini di investimenti pubblicitari persi, più di 200 milioni di euro, per l’esattezza.
Non lo dico io, ma un giornale autorevole come La Stampa: “Un punto di share vale circa 20/25 milioni di Euro.”
La giusta risposta al direttore della RAI Masi che aveva sostenuto che cancellando i Talk Show: “Formalmente non ci perdiamo un euro…”. Bene non uno ma 200 milioni e non solo alla RAI, ma ben spalmati sul duopolio.
Ecco allora la scommessa vincente che noi – come comitati BOicotta il BIscione – stiamo portando avanti da almeno 16 anni: contrapporre all’arroganza antidemocratica di chi ha soldi, potere mediatico e politico, la scelta individuale e consapevole di noi cittadini che scegliamo cosa vedere e – poi – cosa comprare. Ricordiamoci che in una società dei consumi, il potere è nei consumatori.
Ringraziamo quindi tutti coloro che si sono adoperati perchè la nostra idea di “Boicotta per una notte” fosse diffusa e praticata, Michele Santoro e i suoi collaboratori per averci regalato una serata che è stata una vera e propria boccata d’ossigeno nel clima cupo e censorio che si è creato, i tanti siti internet e blogger che hanno replicato l’iniziativa e – soprattutto – i cittadini del Popolo Viola (e non solo) che hanno organizzato le piazze, i cinema, gli hotel ed i gruppi di visione collettiva nelle famiglie.