Le agenzie ci informano che non si toglierà la censura ai talk show di informazione giornalistica sulle reti Rai, neanche dopo la pronuncia del Tar e dell’Agcom. La posizione della maggioranza in Commissione di Vigilanza non e’ cambiata e domani si riunira’ ancora il Cda Rai, come ha annunciato il direttore generale Mauro Masi. Oggi Masi in Vigilanza ha ribadito che la Rai non ci rimette dalla cancellazione del talk show. ‘Formalmente – ha detto – non ci perdiamo un euro perche’ gli inserzionisti hanno accettato lo spostamento degli spot in altri orari, ne’ ci rimettiamo in termini di ascolti perche’ questi si spalmano su altre trasmissioni’.
Un punto di share vale circa 20/25 milioni di Euro. Che aspettiamo a far perdere questo denaro alla RAI? L’esperienza dei boicottaggi dimostra che se si organizzano bene, il successo è assicurato. Ricordo che il più importante boicottaggio alle tv fu realizzato il 23 novembre 1993 dai nascenti comitati BOicotta il BIscione. Allora non esisteva Internet e quindi ci arrangiammo a pubbliciazzare l’evento con il passaparola, i fax, le telefonate, i comunicati stampa. Ebbene quel giorno ben 2.800.000 telespettatori non guardarono le reti Fininvest ed anche le esperienze successive furono un vero e proprio successo. L’idea del boicottaggio nasce dall’esigenza di fare qualcosa di concreto ed immediatamente realizzabile. Un gesto individuale (non guardare la tv) che nella socializzazione diventa una vera e propria manifestazione di intelligenza collettiva. Noi ci rifiutiamo di pagare le pubblicità che vanno in onda e preferiamo utilizzare il nostro tempo per fare altro.
Benissimo propongo di rispondere a Berlusconi ed al suo scagnozzo Masi che dice “non ci perderemo un euro” mobilitandoci per un grande Boicottaggio RAI/MEDIASET il 25 marzo, in coincidenza con la iniziativa “RAI per una notte”. Ritroviamoci tutti sul web per vedere la diretta del Talk Show di Santoro dal Paladozza di Bologna. Di più: affittiamo cinema e teatri, troviamoci nei pub e nei bar, tutti sintonizzati sul programma censurato, su Current TV e su web. Facciamo crollare noi gli ascolti delle reti Mediaset e RAI, per una notte.
Se riusciremo a far calare anche solo di un milione di persone avremmo raggiunto il nostro scopo, dimostrando che i cittadini organizzati possono contrastare lo strapotere berlusconiano.
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ottima idea Gianfranco, d’altronde te lo dicevo ierisera (anche se forse non l’hai colto nel casino finale) che l’idea del BOICOTTAGGIO mi convinceva parecchio, e in questa modalità che indica anche un’azione positiva – guardare e far guardare in maniera organizzata la trasmissione dal paladozza – e non solo in negativo – non guardare le reti RAISET – ancora mooolto di più!
TIENIMI PRESENTE X QUALSIASI ATTIVITA’ SU QUESTA COSA, pfv.
con la stima e l’affetto di sempre
aldo
Sono d’accordo con te e io e mio marito stiamo boicottando sia rai che mediaset ormai da molto tempo.
Oltre questo impegno raggiungibile certamente per un giorno, come e cosa possiamo fare di più? Secondo me popolo viola dovrebbe cominciare a fare cosi sempre, nei pub nei bar, nei cinema e fare informazione consapevole, oltre che sul web ovviamente. Le manifestazioni e le proteste sono più che giuste e si devono continuare a fare costantemente (perchè la situazione lo richiede purtroppo) ma credo anche che sia necessario cominciare a pensare un pò oltre. Vedo che questa necessità sta emergendo da molti discorsi che sento tra i viola che conosco…tu che dici?
Arianna
Un punto di share vale 20-25 milioni a livello annuale, non sul singolo giorno; 10 punti di share valgono 200 milioni su un anno, la perdita di ieri quindi può essere valutata in 200 milioni diviso 365, anche se non è proprio così. Di sicuro è più vicino alla realtà una perdita di mezzo milione che di 200 milioni.