27 febbraio: c’è bisogno di tutte/i
Eccomi qui, come al solito, a raccontare come – dal mio punto di vista – si è svolta la vicenda del 27 febbraio.
Avrete notato che negli ultimi tempi da parte degli utenti della pagina del Popolo Viola si chiedeva a gran voce una nuova iniziativa per reagire alla Legittima Impunità.
Anche da parte del gruppo dei romani c’era chiara questa esigenza. Ma sappiamo tutti come il gruppo di Roma viene ingiustificatamente tacciato di essere sempre al centro delle iniziative. Dico ingiustamente perché in realtà queste ragazze e questi ragazzi ce la stanno mettendo tutta. Fossero anche a Canicattì, ci metterebbero lo stesso impegno e bisognerebbe fargli un monumento grande come una casa per quel che fanno e per l’entusiasmo che ci mettono.
Sappiamo anche come al sottoscritto, spesso, vengano rinfacciate manie di protagonismo, ma semplicemente perché ci metto anche io il mio entusiasmo da quasi 50 enne che ha passato un terzo della sua vita a combattere questo regime. Non credo di dover giustificare con nessuno i motivi che mi portano a scendere in piazza e darmi da fare ogni qualvolta ci sia l’opportunità.
Ho quindi scritto la prima versione dell’appello e proposto il titolo e la data della manifestazione del 27 febbraio, ma prima di condividerla con gli altri ho voluto verificare con San Precario se fosse tendenzialmente d’accordo. Forse questo è stato un errore, lo ammetto. Ma ultimamente per i motivi di cui sopra mi sembrava che il San fosse critico nei miei confronti e nei confronti del gruppo romano e, senza la sua collaborazione – sappiamo bene – che le iniziative non hanno la visibilità giusto visto che lui è il fondatore di due pagine da più di 550.000 utenti.
Ma l’ho fatto anche perché io non amo i giochetti di potere. Non li ho mai amati nei partiti che ho frequentato e questo è uno dei motivi per i quali non sono mai stato attivista.
Ora vi domando: ma il Popolo Viola deve accettare che qualcuno lavori per sputtanare qualcun altro? Tu, del Popolo Viola, accetteresti di metterti in una “corrente” che lavora per dare finalmente potere a questa o quella persona o gruppo?
Io, no. Io non ci sto. Datemi atto di non aver mai letto o sentito di miei attacchi nei confronti di chicchessia, perché io ho ben chiaro che il mio obiettivo non è nessuno all’interno del Popolo Viola, ma cerco di riservare le mie fatiche al regime che ci sta governando.
Tra l’altro la mia cultura nonviolenta mi spinge a non rispondere agli attacchi che normalmente mi vengono fatti. Anche, quando ci sono stati, da San Precario. Preferisco dimostrare con il lavoro concreto e con la presenza a tutte le iniziative alle quali posso partecipare.
Io c’ero il 5 dicembre, in tutta la fase preparatoria e quel giorno, come le tantissime persone che hanno collaborato alla sua organizzazione. Ho anche pianto, quel giorno, perché mai avrei pensato di poter scendere in piazza con tanti cittadini, per combattere per i miei ideali. Tutte quelle belle persone, che mi hanno fatto sognare e ballare e saltare e illudere che realmente stavamo facendo qualcosa di molto importante.
Poi c’ero a molte delle iniziative successive, nelle fasi preparatorie ed in piazza, concretamente, rimboccandomi le maniche, come tutti gli altri.
Perchè ritengo che una vera intelligenza collettiva si sia messa in moto. Attenzione, quando parlo di intelligenza collettiva, non intendo come quella delle formiche, in cui in ciascuno c’è un annullamento della propria personalità al fine di uno scopo comune. L’intelligenza collettiva per me è un mettere a disposizione degli altri le proprie competenze e le proprie caratteristiche, per agire come un unico organismo fatto di tanti organi distinti, una forza che si muove come un solo corpo, ma nella quale ciascuno mantiene la propria specificità e peculiarità in collegamento con le altre, altrimenti parliamo di un organismo sociale di tipo totalitario in cui le differenze individuali sono annullate. Quindi io sono così, con tutti i miei difetti ed i miei pregi ed accetto tutti voi come siete e non mi permetterei mai di dire a qualcuno di voi che ha fatto la scelta sbagliata – neanche se si candida – perché ciascuno deve seguire il suo percorso. Io vedo il Popolo Viola come un flusso dinamico e cerco di dargli l’importanza giusta,. Ma senza esagerare. Nessuno di noi è indispensabile e solo nei nostri collegamenti possiamo contare qualcosa.
Ma torniamo all’appello. L’appello è stato poi anticipato dal San sul suo blog, prima che fosse condiviso. E questo è stato un errore. Ma da qui a farne un caso nazionale, la causa della fine del Popolo Viola, ce ne vuole. Basta dirgli che ha fatto un errore e cercare di chiudere la vicenda. Invece cosa è capitato: che si sono riversati fiumi di commenti sul fatto che questa sarebbe stata l’eutanasia del Popolo Viola, che c’erano altre manifestazioni e che non si doveva e poteva organizzare un’altra iniziativa senza l’assenso dei comitati locali. E il San – in maniera precipitosa, a mio parere – chiuso la bacheca ai commenti.
Rispondo alle critiche più diffuse: non è che ogni volta dobbiamo paragonarci al 5 dicembre, ogni manifestazione ha sue caratteristiche particolari e sue specificità e si inserisce in una strategia ben determinata. La strategia del 27 febbraio, per come la vedo io, è dimostrare che noi non ci stiamo e non ci rassegnano a quello che sta facendo il Parlamento: svilendo le istituzioni e lavorando solo per risolvere i problemi del capo, piuttosto di quelli del Paese.
Il 5 dicembre io credo che noi abbiamo fatto una operazione molto importante: ricompattare l’opposizione a Berlusconi. Perchè in quella piazza c’erano le sezioni, i comitati di base, i singoli elettori di tutti i partiti di centrosinistra. E ce ne siamo fregati dei loro leader.
A proposito di leader, voglio chiarire un altro aspetto della vicenda appello: il giorno in cui lo scritto a 4 mani con Emanuele Toscano e mandato al San ho anche pensato che la sera ad Anno Zero sarebbe stato bello che se ne parlasse. Ho allora allertato Luigi De Magistris per chiedergli non di lanciarlo ma di dire, nei suoi discorsi, che aveva sentito che si stava preparando una manifestazione per il 27 febbraio. Questo in preparazione di una eventuale condivisione della manifestazione con tutti. Visto che ciò non è accaduto, ho chiesto a Luigi di soprassedere, e così è stato.
Vorrei però approfondire le strategie. In una fase come questa, in cui qualcuno sostiene di voler prepararsi a governare piuttosto che continuare a fare opposizione, noi abbiamo l’obbligo morale di far tornare i cittadini in piazza senza rifiutare l’adesione di nessuno e tanto meno di associazioni, sindacati, partiti (ma senza farci strumentalizzare da loro, quanto il fronte sarà più ampio tanto questo non accadrà). Se non noi, chi altro?
Altro problema legato all’appello: Emanuele ed io abbiamo saputo solo dopo che era capitato il patatrac che i moderatori (o meglio le moderatrici, visto che sono in maggioranza donne) la notte prima avevano discusso di una proposta simile.
Benissimo, allora mettiamoci tutti insieme, vediamo come fare per farla diventare una grande manifestazione. Del resto nessuno ha chiesto il permesso per organizzare il No Mafia Day, il No Razzismo Day ed altri appuntamenti di certo importanti, ma non meno dell’eventuale approvazione del Legittimo Impedimento che – di fatto – manderebbe alle ortiche l’art. 3 della Costituzione.
L’appello ora è stato stravolto nel forum che avevo approntato per discuterlo, ed ulteriormente elaborato nel presidio permanente di Montecitorio. E’ altro da come l’avevamo pensato all’inizio. E va bene così. E’ stato lanciato da un fronte ampio e composito così che nessuno possa dire di esserne il promotore o l’iniziatore: partiamo tutti dallo stesso piano. Aderiamo in massa, mettiamoci a disposizione per organizzare l’iniziativa, partecipiamo tutti alla sua pianificazione, mettiamo in moto i nostri collegamenti senza escludere nessuno, decidiamo insieme le modalità e gli argomenti da discutere, è un progetto aperto e non chiuso.
C’è bisogno di tutte/i, perché siamo tutti dalla stessa parte. Non facciamoci le guerre, perché solo così possiamo combattere meglio per l’obiettivo che abbiamo in comune che – non dimentichiamo – è esterno a noi e non interno. Siamo umani e non supereroi e come tutti gli umani facciamo i nostri errori. Ma se ricominciamo dagli sbagli e gli incidenti di percorso per ricompattarci ne usciremo più forti di prima. Io ci credo ancora, fino in fondo, con tutte le mie forze. Perchè siamo un popolo che marcia per le libertà e la democrazia, siamo le sentinelle della democrazia e delle istituzioni: basta chiederlo ai ragazzi e le ragazze del presidio che a volte vengono da posti lontani pur di segnalare il loro impegno. Ecco impariamo da loro ed andiamo avanti.
Un caro saluto
Gianfranco
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Gianfranco Mascia, un piccolo artigiano della politica e del web che crede alla democrazia partecipata e che vede nella Rete un futuro intelligente. 

Giorgio Mancuso - giosby
8 feb, 2010
Riporto i commenti che ho scritto nella nota su Facebook:
Un commento dal blog di Mascia dopo l’ultima iniziativa del sit-in in 120 città che, secondo LUI, ha visto la partecipazione di 200.000 PERSONE !!! BUM BUM !
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Repubblica da un primo resoconto. 4oo a Milano (confermo grosso modo, anche se contarli nella passeggiata dello shopping, per forza ci metti dentro pure qualche turista giapponese) 200 a Genova, 150 a Firenze, qualche centinaio a Roma, 20 a Parigi. Siccome ho sentito qualche sparata che parla di 200.000 (duecentomila) o sono andate bene quelle di Matera, Enna ed Ascoli Piceno o a far esplodere la cifra è stata quella di Kuala Lumpur. — PS La cosa che più mi fa sorridere è che vantano le adesioni di vari partiti, 100 associazioni e blog in quantita massiccia. E poi fan questi numeri. Roba che vuol dire che ogni aderente ha portato giusto se stesso o al limite la moglie per poi andare al cinema già che siamo in centro. — Direbbe Flaiano.. è ggente che ha un grande futuro alle spalle. Cialtroni e falsi come gli anziani leader dell’inesistente popolo viola, raccolgono solo insuccessi e fallimenti non a caso.
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Perché Gianfranco non rispondi ai tuoi lettori ?
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Ancora:
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In una nota in cui Gianfranco Mascia, sebbene taggato non si è degnato di intervenire …
http://www.facebook.com/notes/giorgio-mancuso/quanti-popoli-viola-abbiamo-domanda-a-gianfranco-mascia/212624387716
scrivevo, citando Gianfranco nel suo blog:… Mostra tutto
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Gianfranco afferma che sbaglia a fidarsi di un anonimo come San Precario che “aveva le chiavi della pagina Facebook come fondatore e questo gli ha sempre consentito, sotto la maschera dell’anonimato, di fare il bello ed il cattivo tempo. Imponendo capricci e scelte magari non condivise da tutti …”
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Adesso Gianfranco DICE CHE CONTINUA A SBAGLIARE… chiedendo il permesso a San Precario di indire manifestazioni!
Va bene non dividersi, ma neanche continuare a fare i finti tonti mi sembra una buona idea …
P.S. Le righe sopra, citate dal blog di Gianfranco Mascia, sono un attacco a San Precario e pertanto non posso dare atto a Mascia di
“non aver mai letto o sentito di miei attacchi nei confronti di chicchessia”
come scrive qui sopra.
Piuttosto sembra tirare la pietra e nascondere la mano, comportamento che mi sembra un po’ meno nobile …
- – -
Ciao!
luca
8 feb, 2010
Io ho già commentato mille volte questa iniziativa del 27 Febbraio, il fine di questa manifestazione è lodevole e condivisibile da tutti non si possono fare critiche.
Per tutto il resto che riguarda il modo ed i tempi per arrivare a questa manifestazione mi sono già espresso quella famosa mattina in cui il signor San Precario ha deciso di bannarmi perchè non condivideva il mio legittimo dissenso sul tempo troppo breve per organizzarsi da parte dei gruppi locali con banchetti informativi e volantinaggi, sia per cause di meteo che quì al nord sta picchiando duro, sia per il tempo limitato di chi lavora, ma sopratutto per organizzare i pullman, c’era il rischio di mettere avanti dei soldi che sarebberò non potuti tornare, quindi io vi auguro che il 27 ci sia molta gente in piazza, sono però sicuro di una cosa, ci sarà molto meno colore e cuore viola e questo non è imputabile a noi che abbiamo dissentito, ma a voi che ci avete tappato la bocca e non avete voluto ascoltare i nostri problemi, ricordatevi una sola cosa Mascia, San Precario e tutto il seguito, voi sarete bravi a scrivere ed argomentare davanti ad una telecamera, siete bravi nel pensare ed organizzare questi eventi, ne è prova il NBD del 5 dicembre, però, il cuore pulsante del popolo viola, quello che alla fine si sbatte ed organizza il tutto per portare la gente a Roma siamo noi amministratori ed aiutanti dei comitati locali delle varie città e regioni.
Il margine di tempo per discutere un ulteriore data c’era, si sarebbe potuta fare per esempio il 12 Marzo unendosi alla CGIL per esempio o diversamente, non capisco questo modo d’impuntarsi per il 27, voci di corridoio dicono che abbiate chiesto i permessi in questura, prenotato il palco, avvertito i media e dopodichè avvertito il gruppo che lo aveva già appreso dai giornali, non mi sembra un buon metodo di democrazia.
Non parliamo di San Precario, per lui ho solo questo paragone da fare, questo movimento combatte il Berlusconismo, ma ha a capo un tizio anonimo che si comporta nella stessa maniera del Sultano, allontana chiunque dissenta e gli tappa la bocca con l’arma del BAN.
Mi spiace, parlo in nome di Pavia, quì non organizzeremo nessuna gita verso Roma il 27, detto questo vi auguro tantissima fortuna e spero che questa manifestazione non sia l’affossamento del popolo viola da parte dei media.
Spero anche vivamente che un giorno si riesca a ritrovare un punto d’incontro.
Ciao!
francesco g
8 feb, 2010
il 27 è una data troppo vicina, non ci sarà la stessa partecipazione.Una manifestazione nazionale in cui saremo molti meno di 1 milione di persone sarà considerata un enorme flop, considerando anche il poco impatto mediatico del 5 dicembre. Bisognava chiedere ai referenti locali, quelli che “fisicamente” portano le persone a roma…e questo è parere condiviso, non lo dico solo io e gli altri di genova.
francesco g
8 feb, 2010
e tra parentesi…ma chi sei? perchè TU scrivi gli articoli, perchè TU hai visibilità? perchè TU e pochi altri avete la possibilità di indire una MANIFESTAZIONE NAZIONALE? se l’avessi indetta io non mi avrebbe cagato nessuno (e il popolo viola doveva essere il top dell’uguaglianza tra tutti)
Pavia Il Popolo Viola
8 feb, 2010
Caro Mascia, avete organizzato questa manifestazione, facendo tutto alle nostre spalle , senza ne contettarci e ne nulla, l’avete lanciata ? bene allora attivatevi voi per portarvi la gente a roma, prenotate voi i pulman e rimetteteci i soldi di tasca vostra, si poteva discutere tutti insieme, invece non lo avete fatto, avete sempre detto che i gruppi locali sono l’anima del movimento.. ma quale anima? Se fate quello che volete senza avvisare i gruppi locali? I gruppi locali sono quell’anima che ai vostri ordini organizza i pulman per portarvi la gente? non credete di avere sbagliato e pure di grosso? Adesso e’ troppo tardi per rimediare! Fatevi la vostra manifestazione piena di bandiere di partiti e senza il Popolo Viola!
enrico
8 feb, 2010
Egregio signor Mascia,
ci avete messo due giorni a farvi sentire, perche`?
perche` non controbattere subito al momento della spaccatura cercando di spiegare ? perche` questo san precario rimane un egregio signor nessuno? perche` la chiusura della pagina ? in questo modo avete contribuito alla spaccatura al di la dell errore (?)
iniziale della non collaborazione con gli altri capi gruppo…come dite . il popolo viola siamo tutti allora perche` questo monopolio di decisione su una cosa fondamentale come la conferma della forza viola?
Vik
8 feb, 2010
Tralascio l´aspetto legato ai tempi stretti per organizzare una grande manifestazione che deve contare solo sulle risorse dei partecipanti senza alcun “sponsor”, aspetto questo giá sufficientemente dibattuto.
La domanda che mi pongo é un´altra: come é possibile fare affidamento su un individuo, e mi riferisco a San Precario, che non ha nemmeno un volto???? Si é permesso che tutto ruotasse attorno a questa figura virtuale dietro la quale, per quanto mi riguarda, potrebbe esserci chiunque, anche Capezzone o Facci. Non pensate di aver peccato di ingenuitá e di superficialitá? Non siete piú dei ragazzini, qui si scherza col fuoco, si parla di movimento di massa, si organizzano manifestazioni con centinaia di migliaia di persone e ci si affida alle bizze di un perfetto sconosciuto che non ha il coraggio di mettere la propria faccia ed opera nell´ombra come una sorta di Deus Ex Machina? Dico.. ma siete normali???
Giulia
8 feb, 2010
Il No mafia day e il no racism day sono stati proposti qualcosa come due tre mesi fa, si è sondato il terreno, ci si è contati, e solo dopo è stato indetto per cui il paragone non regge.
L’interesse non è evidentemente quello di riempire le piazze, perchè se la volontà fosse stata quella si sarebbe fissata perlomeno una data più lontana. Basta con questa scusa dell’emergenza…che sta da ieri l’emergenza democratica in italia? Un mese in più per riversare il triplo della gente che sarà effettivamente presente a Roma sarebbe stato troppo?
Non pecchiamo di ingenuità e non riversiamo le colpe a San Precario…qua sono le persone con nome e cognome che cercano visibilità a costo di distruggere il movimento, oh si lo state facendo…cercando di scaricare la colpa sui comitati locali che non vi seguono come pecoroni anche questa volta.
Se il popolo viola deve avere un seguito vi dovete levare dalle scatole, avete dato già ampliamente la prova di dirigismo e incompetenza.
emanuele
8 feb, 2010
Per essere considerata un successo, la manifestazione ordinata da san precario per il 27 febbraio dovrà bissare il milione di persone che il 5 dicembre hanno partecipato a roma al nobday. La manifestazione si
sarebbe dovuta convocare il 12marzo, giorno dello sciopero generale indetto dalla Cgil. Avremmo sfilato insieme, popolo viola, lavoratori, studenti, precari, pensionati , disoccupati contro il governo dello
scudo fiscale, dei tagli alla scuola, delle leggi ad personam. Come popolo viola avremmo mosso i primi passi verso la costruzione di un vasto movimentod’opposizione necessario a far dimettere berlusconi.la verità è che il gatto san precario,la volpe mascia e tanti altri come loro sono amanti della manipolazione, dell’inganno, del folklore, delle bandiere e dei palloncini viola lanciati in cielo per darsi visibilità e notorietà al fine di costruirsi una carriera politica.
Gianfranco Mascia
8 feb, 2010
@francesco Ho cercato di spiegare le ragioni di urgenza. Se ci mettiamo tutti di buona lena la manifestazione può riuscire ed abbiamo bisogno del contributo di tutti. Comunque riempire piazza del Popolo non è impresa impossibile, i romani sono gasatissimi ed il presidio lo sta dimostrando.
Gianfranco Mascia
8 feb, 2010
@Luca Questa vicenda non deve distruggere o allontanare il Popolo Viola. Dobbiamo rimanere compatti, anche se con visioni diverse.
Gianfranco Mascia
8 feb, 2010
@Pavia Il Popolo Viola Il Popolo Viola siamo tutti, nessuno ne ha il copiright. Sono tutte le manifestazioni che nascono spontaneamente, sono tutti i gruppi locali, sono tutti i cani sciolti, sono tutti coloro che manifestano contro il regime. Mi dispiace questo muro-contro-muro, io non l’ho cercato e non lo vorrei. Per favore ragioniamo insieme su una soluzione possibile.
Gianfranco Mascia
8 feb, 2010
@Enrico Io non conosco San Precario ed ho interagito con lui solo tramite interposta persona. Ritengo un errore la chiusura della bacheca ma ne comprendo le ragioni. Il ritardo nella mia risposta è dovuto al fatto che non siamo professionisti viola e mi sono preso un giorno di stacco da tutto e da tutti.
Gianfranco Mascia
8 feb, 2010
@Giulia Cara Giulia mi sono stufato di queste insinuazioni, io sto lavorando per il Popolo Viola come non mai, come moltissimi altri sono sempre per strada col freddo e la pioggia, non sputo sentenze dalla tastiera di un computer. Non cerco visibilità. Le stesse cose che faccio ora le ho fatte in questi 16 anni davanti o non le telecamere, con poche persone o con milioni di persone. Io non ho mai considerato i gruppi come pecoroni ma come parti essenziali dell’intelligenza collettiva (non le uniche, però).
Gianfranco Mascia
8 feb, 2010
@Vik Vedremo le gambe da dare alla manifestazione. Il web è pieno di anonimi. Anche tu sei un anonimo/a.
Vik
8 feb, 2010
Gianfranco Mascia scrive:
“non conosco San Precario ed ho interagito con lui solo tramite interposta persona”
Ma cos´é questa! Una societá segreta? La mafia? Ma ti rendi conto che tutto ció é inaccettabile? Come si puó pensare di costruire un movimento unitario se poi, coloro che pretendono di coordinarlo, neanche si conosco fra di loro e si parlano per interposta persona. La pagina di coordinamento del Popolo Viola in mano all´uomo invisibile! Ma neanche Walt Disney…
Vik
8 feb, 2010
Gianfranco… sono anonimo, certo, per ora, ma non ho problemi a metterci la faccia, il nome, il cognome e l´indirizzo di casa. E a quanto pare nemmeno te. Ma chi ha preso in mano le redini di tutto questo, a quanto pare, sí e confermo… per quanto mi riguarda dietro la figura di San Precario ci potrebbe essere chiunque, anche Pio Pompa o l´agente Betulla.
Filippo Ivan Fruggiero
8 feb, 2010
Letto…
E mi dispiace dirlo ma sono incazzato nero per quello che è accaduto. Mi dispiace perchè credo che non sia il momento per creare tali divisioni in un Popolo che Resiste alla deriva totalitaria, al massacro della democrazia.
Ma quel che è successo, Gianfranco, è gravissimo!
Cosa vuol dire indire una manifestazione, scrivere un appello, senza sentire nessuno?
Cosa significa che per prima cosa sono stati cancellati i post del No Razzismo Day del Veneto (da mesi in cantiere) perchè era prevista per lo stesso giorno???
Successivamente bannati tutti gli amministratori e ufficio stampa, per la serie: “Lamentatevi pure della nostra scorrettezza tanto vi tappiamo la bocca!”
Io sono un referente del Popolo Viola Caserta.
Siamo anche noi in strada con pioggia e freddo, Gianfranco.
Sit-in che diluviava!
Stiamo organizzando un Appello al Capo dello Stato, una Cena Sociale, programmi radio, dibattiti televisivi,
e il No Camorra Day con tutte le associazioni e società civile (in poche parole non siamo di quelli che passano il tempo dietro una tastiera).
E se domani, dopo esserci fatti a pezzi per organizzare questa grande manifestazione, il Parlamento approva un Lodo ALfano Costituzionale e tu e San indite in gran fretta una manifestazione che coincide con il No Camorra Day, eliminando i nostri post, noi dovremmo essere contenti???
Il Popolo Viola non ha copyright secondo te, è un marchio di tutti.
Ma la pagina con 200000 fan è di San Precario ed è da lì che si informano i sostenitori della NOSTRA resistenza e i giornali.
Una prova sono gli articoli dell’Unità e del Fatto Quotidiano.
Anche a Canicattì e anche a Caserta si fanno il culo tanto!
Buon Resistenza a tutti, ma consentiteci di Resistere anche a modo nostro!
Giulia
8 feb, 2010
Anche io e tutti i ragazzi del comitato ci abbiamo messo impegno e non stiamo tutto il giorno a sputare sentenza da un pc, eppure sembra non importare a nessuno. Noi siamo la mano d’opera, niente di più. E’ stato dimostrato nel rifiuto di interagire con i gruppi. Nella mia esperienza personale non è la prima volta che parlando con qualcuno dei fantastici 4, non solo in chat ma anche usando questo mezzo così obsoleto che è il telefono, mi è stato detto senza giri di parole “o così o niente”. E’ questa l’intelligenza collettiva? Sminuire da un giorno all’altro chi costruisce da mesi una manifestazione faticosamente come quella del No camorra day, forti dei contatti con la stampa?
E vogliamo parlare del fatto che magari non tutti sono contenti se qualcuno a nome del popolo viola va sotto il vaticano ad implorare aiuto a dio?
Certo, sbagliare e umano, ma se non si impara dagli errori si va poco lontano, e mi sembra che San Precario sia sempre il capro espiatorio.
Giulia
8 feb, 2010
Perché sulla pagina del popolo viola è stata cancellata ogni obiezione e resta solo quello che San Precario vuole far trasparire?
Queste modalità di comunicazione le avete ereditate dal MinCulPop?
Se nessuno ha il copyright del popolo viola perché c’è qualcuno che può alzarsi una mattina e dire ai giornali che il popolo viola ha deciso una cosa?
tafanus
8 feb, 2010
Gianfranco, scrivi: “…Ho quindi scritto la prima versione dell’appello e proposto il titolo e la data della manifestazione del 27 febbraio, ma prima di condividerla con gli altri ho voluto verificare con San Precario se fosse tendenzialmente d’accordo. Forse questo è stato un errore, lo ammetto. Ma ultimamente per i motivi di cui sopra mi sembrava che il San fosse critico nei miei confronti e nei confronti del gruppo romano e, senza la sua collaborazione – sappiamo bene – che le iniziative non hanno la visibilità giusto visto che lui è il fondatore di due pagine da più di 550.000 utenti….”
E scrivi queste cose senza neanche avvertire un grammo di vergogna? Ma alla tua età corri ancora dietro al santino dell’anonimo fascista che si autodefinisce San Precario??? Avevo tre anni, quando il mio babbo mi ha insegnato che non si corre dietro agli sconosciuti!
Andiamo! Piantiamola con questa barzalletta del “San”… A quando un tabernacolo a Sai Baba”? La cosa sarebbe persino più seria. Amico, sei un ex candidato (e forse se insisti anche un futuro candidato di Tonino). Libero, ma piantala con questa storia di santini, di edicole, e ci altre cianfrusaglie del genere. Vuoi fare politica con l’IdV? Falla, ma alla luce del sole. Nessuno troverebbe nulla da ridire.
Ma ti sembra normare che il “San” (di cui ormai sei l’unico che parla con rispetto) pretenda di “convocare” il movimento nato dalbasso per il 27, e tu per primo non abbia nulla da obiettare? Chi l’ha deciso? Il movimento nato “dalbasso”? O Tonino perchè gli serve un certo numero di figuranti per il suo comizio IdV indetto – quando si dice la combinazione – proprio per il 27, e proprio a Roma? Che cazzo è, una forma straordinaria di telepatia???
Stato Laico
8 feb, 2010
QUOTO ENRICO E VIK.
Gianfranco è ora di finiamola, sta storia del San Precario che pontifica è patetica.
Come ho già detto su Facebook a te e a tutti gli altri (Franca Corradini per telefono e mail, Emanuele Toscano al presidio di Montecitorio, a Grisorio per mail e in tutte le pagine Viola):
FACCIAMO UNA BATTAGLIA DI DEMOCRAZIA CHE PARTA DAI GRUPPI LOCALI DEL POPOLO VIOLA PER ARRIVARE ALLA DEFINIZIONE DI UNA DIREZIONE NAZIONALE CHE DECIDE SULLA BASE DEL COINVOLGIMENTO DEI GRUPPI LOCALI.
L’ANARCHIA NON PORTA A NULLA.
La manifestazione del 27 è una cazzata se vuole essere un No B Day2.
Meglio far crescere il presidio permanente di Montecitorio fino al 27 febbraio e farlo crescere in modo tale da riempire la piazza.
Una grande mobilitazione nazionale andrebbe fatta a marzo magari unendoci a quella della CGIL con tutti i lavoratori, bandiere rosse e viola trionferanno!!!!
Non serve a niente un milione di persone in piazza, ne servono almeno 5 di milioni per paralizzare una città.
Allora si se ti si filano.
MA SENZA TUTTI I PARTITI DELL’OPPOSIZIONE INSIEME PER LO SCOPO COMUNE NON CI ARRIVEREMO MAI.
BASTA AGLI ANONIMI CHE CERCANO DI STRUMENTALIZZARE IL MOVIMENTO E SPARANDO CAZZATE AUTOREFERENZIALI.
PROPONIAMO I 10 COMANDAMENTI DEL POPOLO VIOLA FIRMATI CON NOME E COGNOME DAI PROPONENTI E VOTATI CON UN REFERENDUM SULLA RETE. DOPODICHE’ TUTTI COLORO CHE ADERISCONO ALLE TAVOLE DEL MONTE SINAI SI POSSONO DEFINIRE POPOLO VIOLA A PRESCINDERE DAL PARTITO NEL QUALE MILITINO. POI SI VOTINO I DIRIGENTI LOCALI CON DELLE PRIMARIE FATTE SULLA BASE DI PROGRAMMI PER PORTARE AVANTI I COMANDAMENTI.
Nello Veloce
8 feb, 2010
Caro Mascia peccate abbondantemente di mancanza di democrazia e a volte mi sembrate essere la fotocopia color vioa del berlusconismo.. per quanto mi riguarda non parteciperemo alla manifestazione del 27, anche se gli iscritti al gruppo di Ragusa sono liberissimi di scegliere se partecipare comunque!!!
Barbara
8 feb, 2010
Non capisco dove volete arrivare, ma è evidente che il 27 sarete 4 gatti…
Gianni da Milano
8 feb, 2010
Sono l’autore del post sulla sparata dei 200k di Kuala Lumpur citato in cima da Mancuso.
Avendo seguito la patetica nascita dell’inesistente popolo viola, avendo seguito la manifestazione del 5-12 riuscita grazie agli aiutini dei partiti, avendo seguito le altre ridicole performances dei 21 con i palloncini di s.pietro, dei 17 a giocar coi fili in piazza del popolo, dei 18 in presidio davanti al Quirinale, dei 200k invisibili, fino ai 4 pirla parcheggiati sotto l’acqua davanti Montecitorio … da spettatore esterno vedervi dopo 3 mesi ancora al seguito di tale san precario o del poveraccio Mascia, menarvela su principi democratici elementari, scusate se ve lo dico, ma è uno spettacolo penoso e desolante. Fuori c’è un mondo che va avanti, rendervi utili al Paese no?
Daniele Patelli
8 feb, 2010
Mi sa tanto che qui si sta cantando il de profundis del Popolo Viola, peccato sarebbe stato bello che continuasse, ma vedo proprio che si sta sfrangiando tutto, che qui ci si continua a dividere e a litigare su stupidaggini. Del resto lo vedo a Bologna cosa sta succedendo, dove il Popolo Viola si è diviso in due e sta morendo, ripeto peccato abbiamo perso l’ennesima occasione Berlusconi se la sta ridendo
Gianfranco Mascia
10 feb, 2010
Chiedo scusa ma non riesco a rispondere a tutti sngolarmente, quindi tenterò di dare una risposta collettiva.
Io non ho mai voluto sminuire il ruolo dei comitati locali, anzi. Dal palco del 5 dicembre, se ricordate bene, lo abbiamo ribadito che senza la collaborazione di tutti quanti non saremmo arrivati da nessuna parte.
A quelli che dicono che non contiamo niente, che le cose che abbiamo fatto sono piccole ed inutili, frutto dell’intervento dei partiti rispondo con l’orgoglio del Popolo Viola che è riuscito ad organizzare cose grandi e minori, ma sempre con lo stesso obiettivo. Anche le marce della pace di milioni di persone non sono riuscite a cambiare il nostro orientamento alla guerra, ma era giusto farle per ribadire il dissenso e per proporre un progetto alternativo di lotta nonviolenta. Non saremmo riusciti a cambiare il corso della storia, ma abbiamo formato la cultura di tanti adolescenti, di tanti giovani, di tante teste pensanti che sono cresciute imparando la nonviolenza.
Per questo è importante continuare ad esserci. Non è una prova di forza, non conta quanta gente coinvolgeremo, di certo la manifestazione del 27 non sarà di una parte ma di tutti, di tutte le forze che si oppongono a Berlusconi. Il regime sta macinando azioni su azioni, l’ultima è quella dell’annullamento dei programmi di approfondimento alla Rai un mese prima delle elezioni, la nostra democrazia è in pericolo, voi continuate pure a dibattere sui forum e su Facebook io, oltre a questo, preferisco organizzare e scendere in piazza, manifestare il mio dissenso ovunque sia possibile, scrivere, parlare al telefono ed ultilizzare ogni attimo del mio tempo per la resistenza. Ovvio che si fanno degli errori, ma siamo uomini e donne, non supereroi e stiamo facendo una cosa unica, trasparente, alla luce del sole, dibattuta, litigata, criticata, ma bellissima perchè realmente viva, VIVA.
Un caro saluto
G.
Nello Veloce
10 feb, 2010
Forse se non peccassi troppo di protagonismo le cose andrebbero meglio… ti sei mai chiesto se magari sia giunto il momento di fare un’analisi seria del tuo comportamento cosiddetto democratico? io personalmente ritengo che sia veramente il caso che lo faccia seriamente…
Vik
12 feb, 2010
E NO! Dire che “stiamo facendo una cosa unica, trasparente, alla luce del sole”, NON LO PUOI DIRE! E non lo puoi dire perché innanzi tutto il tuo referente é un perfetto sconosciuto, un anonimo, un´entitá astratta, dietro la quale si potrebbe nascondere chiunque, che dal calduccio della sua cameretta/ufficio chiama il popolo alla rivolta. Non lo puoi dire perché la data del 27 é stata decisa unilateralmente, anzi… direi… imposta, piovuta all´altro, decisa “dall´anonimo rivoluzionario in pantofole”, e per la quale si é chiesto cieca e devota obbedienza. Infine non lo puoi dire perché convocare conferenze stampa, scrivere ai giornali, invitare politici ecc., a NOME DEL POPOLO VIOLA senza che quest´ultimo sia stato minimamente consultato, NON È PROPRIO IL MASSIMO DELLA TRASPARENZA.
Caro Gianfranco Mascia, la voglia di protagonismo ed il desiderio di mettersi in mostra da parte di pochi (con chissá quale fine) sta mandando a puttane tutto il movimento. Se non te ne sei ancora accorto anche solo leggendo i commenti in questo blog, perdonami, ma sono portato a dire che l´ambizione ti ha reso cieco
Vik
Vik
12 feb, 2010
P.S. ho letto che chiedete donazioni, contributi per allestire il palco… soldi da dare ad una fantomatica ASSOCIAZIONE CINQUE 12 NBD…
Ma chi sono? Chi presiede questa associazione? Quando é stata costituita? Chi sono i membri? A chi é intestato il conto corrente? E per finire… in nome della tanto invocata TRASPARENZA… verrá prodotta contabilitá dettagliata delle donazioni?
Gianfranco Mascia
15 feb, 2010
@Nello
L’analisi di coscienza me la faccio tutti i gironi e, ti assicuro, che non ritengo di aver avuto mai nessun atteggiamento autoritario ed antidemocratico. Adesso, se non ti va di partecipare alla manifestazione del 27 sei liberissimo di farlo, ma non potrai impedire a coloro che ci credono di rimboccarsi le maniche e tentare di respingere il berlusconismo dilagante.
Gianfranco Mascia
15 feb, 2010
@Vik Anche tu, per me, sei “un perfetto sconosciuto, un anonimo, un´entitá astratta, dietro la quale si potrebbe nascondere chiunque etc. etc.” come dici tu di San precario.
Ma allora sono pazzo io che ti rispondo?
Gianfranco Mascia
15 feb, 2010
@Vik
…comunque risponderò ad uno sconosciuto:
Tutto quello che vuoi sull’ASSOCIAZIONE CINQUE 12 NBD lo trovi qui: http://www.cinque12.it/.
Sul blog della manifestazione http://www.27febbraio2010.org sarà postato bilancio preventivo, donatori e bilancio consuntivo.
Pippo Modugno
16 feb, 2010
Salve Gianfranco, chiedo venia per il disturbo, ma dal 5 febbraio stanno uscendo alcune informazioni in rete che è difficile tacciare come false, ad esempio, come mai il dominio 27febbraio2010.org è stato richiesto il giorno prima (4 febbraio) della chiamata in piazza del santo?
sembra davvero un po’ tutto orchestrato in barba ai comitati locali del Popolo Viola.
Io sono un semplice sostenitore, ma le celluline grigie mi suggeriscono che l’IDV sta un po’ troppo manipolando l’onda viola. E non ci sarebbe neanche molto da controbattere visto che comunque abbiamo un comune nemico da combattere, ma allora… perché nascondere il loro appoggio primario?
Grazie per un eventuale riscontro
Gianfranco Mascia
21 feb, 2010
@Pippo
Certo che è stato registrato un giorno prima, per essere sicuri che nessuno lo prendesse, visto che avevo in mente di proporlo al coordinamento ed ai gruppi locali. Ma poi è andata come è andata.