PREMESSA
Per capire quello che, come Popolo Viola, siamo è sufficiente guardare a quel che abbiamo fatto.
La cosa più importante è stata la manifestazione del 5 dicembre 2009. La storia è nota a tutti noi: lanciata su Facebook da San Precario è stata subito recepita da un gruppo di bloggers che si sono dati da fare per pubblicizzarla e per raccogliere le idee su ciò che dovesse essere.
La parola d’ordine identificata è sempre stata chiara: le dimissioni di Berlusconi.
Questa è stata una delle chiavi del successo della manifestazione. Mentre intorno tutto il mondo politico “menava il can per l’aia”, i cittadini – senza chiedere nessun permesso – si collegavano tra loro utilizzando la Rete per organizzare una manifestazione.
Ecco allora la seconda chiave del successo: utilizzare la Rete non solo per raccogliere lo scontento o per contare “quanti sono contro Berlusconi” ma per promuovere ed organizzare una manifestazione reale, che avrebbe consentito a persone “in carne ed ossa” di farsi vedere in corteo ed in piazza.
In questa fase difficile di ricerca sul che fare e su come farlo, bisognerebbe ricordare questa nostra breve storia.
La parola d’ordine l’abbiamo e dobbiamo continuare ad utilizzarla.
CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI ed – eventualmente – decliniamo cosa questo voglia dire.
Esattamente come abbiamo fatto sul palco del No Berlusconi Day.
Lì abbiamo dato voce a molti aspetti del berlusconismo, continuiamo così.
Senza la necessità di scrivere lunghi proclami, riproponiamo in un testo quella semplice parola d’ordine e riassumiamo in poche parole cosa vuole dire chiedere le dimissioni di Berlusconi.
La Rete: non è un caso che – dopo la manifestazione del 5 dicembre – sia partito un attacco senza precedenti contro la libertà di informazione in Internet e stiamo pur certi che questo tentativo proseguirà. Noi dobbiamo essere vigili continuando a mobilitarci e collaborando con tutti coloro che in questi ultimi tempi (e sono molti) hanno combattuto contro ogni censura alla Rete
I collegamenti: un’altra delle caratteristiche del Popolo Viola. Esiste certamente una esigenza di dare una qualche struttura al nostro nascente movimento, ma non possiamo pensare di utilizzare le modalità tradizionali di rappresentanza.
Alcuni, giustamente, hanno posto – rispetto all’incontro di Napoli – un interrogativo: se è un incontro per gruppi territoriali, se qualcuno è collegato in Rete con gli altri ma non si sente parte di un gruppo locale è tagliato fuori? E chi ha deciso quali gruppi territoriali siano buoni e quali altri siano cattivi? E chi ha eletto o eleggerà le due persone che dovranno rappresentare il gruppo territoriale?
La Rete, per sua stessa caratteristica, è extraterritoriale. In Rete si lavora per temi e competenze. Forse sarebbe giusto approfittare delle molte competenze che sono a disposizione, senza chiusure ma con la massima apertura.
Un ultimo aspetto. In chiusura di manifestazione, sul palco di Piazza San Giovanni, abbiamo detto: adesso il nostro compito è finito. La prossima volta – rivolti al milione di persone presenti – saremo noi a partecipare alle iniziative lanciate da voi.
Perché allora abbiamo continuato a parlare di “organizzatori” e “promotori”? Che senso ha che si continui a parlare in modalità rigida, statica e burocratica in un movimento che è dinamico, molecolare e che lavora per flussi che prevedono modificazioni continue della stessa identità del Popolo Viola?
Nel momento in cui qualcuno proporrà una idea e la concretizzerà (nel segno della parola d’ordine che ci siamo dati e delle modalità in Rete) in quel momento parlerà il Popolo Viola, senza nessuna necessità di essere autorizzati.
Per essere i più concreti possibile, proponiamo anche una idea sulla quale metterci immediatamente al lavoro per confrontarla ed ampliarla.
PROPOSTA: LA CATENA VIOLA
Qualcuno lo ha già proposto ed ha creato un evento apposito. Perché non realizziamo una lunga catena umana, che parta dal nord ed arrivi al sud, passando dall’est fino all’ovest della nostra penisola?
Il segno sarebbe chiaro: proteggiamo l’Italia dagli attacchi che Berlusconi sta portando alla libertà di informazione, alla magistratura, alla Costituzione.
L’iniziativa si potrebbe organizzare in maniera molecolare: ogni gruppo territoriale potrebbe farsi promotore di un segmento di questa catena, collegandosi con u n gruppo territoriale contiguo. Ciascuno dovrebbe attivarsi per volantinare, coinvolgere i soggetti sul proprio territorio (associazioni, partiti, singole personalità…) , chiede i permessi alla Questura e fare tutto ciò che sarà necessario per realizzare la Catena Viola.
La catena potrebbe collegare lo stesso giorno e la stessa ora tutte le città che riusciamo a coinvolgere, la chiusura si potrebbe realizzare con una diretta radiofonica tramite una radio nazionale. Si dovrebbe approntare una pagina web dove ciascuno potrebbe prenotare il suo posto nella catena, rispetto al percorso concordato insieme.
Pensate a quante centinaia di migliaia di persone si riuscirebbero a coinvolgere, partendo dalle realtà locali. E coinvolgendo anche chi non appartiene strettamente ad una realtà locale ma che ha competenze (informatiche, organizzative, di comunicazione) specifiche per dare una mano.
Questa idea (ripetiamo rivista e corretta con l’apporto di tutti) potrebbe essere un buon punto di partenza per la discussione del 9 gennaio a Napoli.
Che ne dite?
Gianfranco Mascia
Francesco Nizzoli
Alessandro Tuffu
Emanuele Toscano
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Caro Mascia, è inutile continuare a menare il torrone sulla “vostra” versione della manifestazione. Forse è meglio raccontare, una volta per tutte, chi è l’anonimo che si cela dietro San Precario. Transparency first”.
Tutti sanno che dietro Gianfranco Mascia c’è Gianfranco Mascia, e tutti sanno che dietro Tafanus c’è Antonio Crea.
Ora mi sembra giunto il momento di sapere chi c’è dietro Sa Precario, e perchè mai la gente dovrebbe correre felice dietro qualcuno col cappuccio in testa. E se neanche tu sai chi sia San Precario, devo dedurne che anche tu sei felice di correre dietro a qualcuno senza sapere chi sia. Credimi, non è una grande prova di intelligenza politica.
Tafanus, alias Antonio Crea
Mascia la sto rincorrendo per mari e per monti in cerca di una risposta, ha affermato che non ho riportato il vero nella sintesi della sua mail, le chiedo il permesso di pubblicare integralmente il testo originale. In nome della trasparenza che nel suo blog decanta, mi risponde per cortesia?
la mail verrebbe pubblicata qui http://susannaambivero.blogspot.com/2010/01/le-verita-di-gianfranco-mascia-sul-nbd.html
… ovviamente
Gianfranco Mascia !
Il POPOLO VIOLA CHIAMA !
La NOSTRA IDEA nr.1 è la trasparenza.
Allora ho posto domande nel post
XXX gianfrancomascia.it/index.php/2009/12/16/no-b-day-la-mia-versione-su-quel-che-e-accaduto/#more-280
La riporto QUI, considerando che hai l’abitudine (secondo me pessima, senza neanche una segnalazione) di rispondere da un post a un altro post …
Caro Gianfranco,
grazie per aver passato ben 2 (due!) ore al computer per rispondere a qualche domanda.
L’impresa mi sembra quasi eroica.
Io, che non godo della tua popolarità, a volte ci passo molto più tempo solo per cercare qualcosa che mi convince poco.
Ma probabilmente sono uno stupido maniaco …
Ad ogni modo manca qualche rispostina e io, umilmente ti ripropongo le domandine, anche se aspetto dal 14 Dicembre alcune risposte, specie sugli insulti di San Precario che ho riportato nell’altro post da te completamente abbandonato …
XXX.gianfrancomascia.it/index.php/2009/12/09/le-mie-dieci-risposte-al-no-berlusconi-day/comment-page-1/#comment-2708
Riporto domande inevase poste più sopra:
1)
Gianfranco Mascia scrive che controlla il sito ilpopoloviola.it di cui è intestatario Rosario Mascia. (sono curioso e sono andato a vedere …)
E’ un parente? Mah.
2)
La situazione è ben poco chiara:
quanti POPOLI VIOLA ci sono?
se Gianfranco pensa, finalmente, che l’Anonimato non sia accettabile in un movimento che ha bisogno di TRASPARENZA e correttezza, cosa ci fa nell’altro Popolo Viola?
Cosa possiamo imparare da tutta questa strana storia?
3)
Aggiungo che San Precario è anche un utente del sito
—.popoloviola.it, gestito da Gianfranco Mascia.
Quanti sono i POPOLO VIOLA?
L’anonimato nel popolo viola è accettato?
E’ accettabile?
4)
Aggiungo un’altra richiesta: Tu scrivi sopra ->
“perchè non pubblicate le scansioni di chi ha firmato le richieste di autorizzazione?
Ho risposto sopra su chi siano i firmatari dell’autorizzazione. Spero che ti fidi”
Perché dovrei fidarmi Gianfranco?
Sono anni che assilliamo Berlusconi (GIUSTAMENTE) dicendo che non ci fidiamo di LUI, che vogliamo andare a fondo, vedere i documenti, i processi, le indagini della magistratura e TUTTO ciò che lo riguarda e INVECE di TE dobbiamo FIDARCI !
In base a quale PRINCIPIO?
Una LEGGE AD PERSONAM giusto per te e il Popolo Viola?
La Trasparenza o vale per tutti oppure non vale niente!
Ho la pazienza per aspettare ancora.
Buona Befana!
***
Inoltre:
leggo nel blog di Susanna Ambivero, a proposito di una tua risposta:
(Gianfranco Mascia)”Mi stupisce rivelando che la data del 5 dicembre è stata decisa unilateralmente da Di Pietro e Ferrero salvo poi presentarla come una data proposta dal “popolo della Rete”.
XXX . susannaambivero.blogspot.com/2010/01/le-verita-di-gianfranco-mascia-sul-nbd.html
E’ vera questa affermazione di Susanna?
O smentisci?
***
Ho postato anche sul mio blog, dove ho messo in rilievo alcune cose che non mi convincono per niente …
Lo stesso post del blog lo puoi trovare in una nota su Facebook dove ti ho taggato.
http://www.facebook.com/notes/giorgio-mancuso/news-dal-popolo-viola-scurdammece-o-passato-simme-napoli-paisa/236729232716
Non mi dire poi che non sai dove rispondere …
Ma oggi sarai a riposo, o no?
Quanto alla CATENA VIOLA, giusto per dare il mio contributo, mi sembrerebbe più opportuno cercare di organizzarsi per fare PROPOSTE POLITICHE CONCRETE, invece che disperdere tempo, soldi ed energie per organizzare un raduno dopo l’altro!
Considerando anche i GRANDI risultati OTTENUTI dall’ultima GRANDIOSA MANIFESTAZIONE.
Resta sempre aperta la domanda: a CHI serve?
A San Sprecario ?
Io so soltanto che uno come Gianfranco – che seguo da ben 20 anni nelle sue varie attività – è tutto meno come lo state rappresentando voi.
Ed ha pagato di persona, non solo quando è stato violentato e seviziato ai tempi dei BOBI, ma anche quando ha messo a dis posizione il suo tempo per le battaglie di società civile che in questi anni ha promosso.
Come me – che ho fatte parte dei BOBI – e tantissime altre persone come noi. Al pari, senza mai personalmente voler mettersi al di sopra delle parti, ma condividendo le responsabilità e le visibilità. Poi lui è uno che ci mette forse sempre troppo entusiasmo nelle cose, e questo che gli rimprovero (anche in una mail che gli ho mandato). Che pensi un pochino di più a se stesso e lasci stare queste polemiche che stanno toccando il livello personale e che nulla hanno a che fare con la sostanza delle cose. Mi sembra che il successo del No B Day (patrimonio di tante e tanti anche come me) abbia dato alla testa a molte e molti. Io a lui, perlomeno gli riconosco (e spesso gli rimprovero) di esserci sempre, anche rispondendo continuamente (mi sembra l’unico, no?) a questi – ormai – inutili tentativi di “terzo grado”. Gianfranco, come ti ho scritto, lascia stare e creiamo insieme ad un milione di persone (e quindi anche voi) il futuro del Popolo Viola.
Susanna
Appunto!
Andiamo avanti all’Italiana!
Chi ha avuto ha avuto ha avuto
chi ha dato ha dato ha dato
scurdammece o’passato simm’e Mapoli Paisà
http://www.giosby.it/2010/01/06/news-dal-popolo-viola-scurdammece-o-passato-simme-napoli-paisa/
ci trovi lì una evidente bugia di Mascia
Perché dice di non conoscere Franco Lai ?
Ma fa niente !
Bugia più, bugia meno …
Egregio Giorgio Mancuso,
se avesse la cortesia di mettere da parte ogni rancore e rabbia nei confronti di questa questione, si accorgerebbe che sta diffamando una persona inutilmente e senza prove.
Basta cambiare l’ordine degli addendi e…il risultato cambia.
Il video in cui affermo di non conoscere Franco Lai è del 5 dicembre. Ed io, in effetti, in quella data non avevo mai sentito parlare di Franco Lai.
Tra l’altro confermo tutto quello che ho detto in quel video, basta visionarlo con attenzione per non trovarci chissà quale delitto.
Successivamente (21 dicembre 2009 alle ore 13.34 ) ho scambiato una mail con Franco in cui ci siamo chiariti alcune cose.
Prima di dare del bugiardo a chicchessia, la prego di pensarci bene, perchè la diffamazione non è una gran bella cosa. La Rete permette anche questo, ma la storia, alla fine, fa sempre giustizia.
Lei mi sollecita di pubblicare la mia mail con la Susanna Ambivero, la netiquette prevede non solo di non pubblicare le mail personali di qualcun altro ma anche di non “riassumere” a proprio piacimento il loro contenuto.
Qui si continua a chiedere correttezza e risposte, quando si calunnia (senza prove) e si manca di rispetto continuamente.
Io non ho mai calunniato nessuno e mai lo farò.
Ma tant’è, qui si sta creando un caso “internazionale”, dimenticando l’obiettivo finale.
Il passaggio nel quale parlo con la Ambivero dei partiti è il medesimo che può trovare su questo blog. Se lo legga e ne tragga le relative conseguenze.
Ripetto alla affermazione della Ambivero sul fatto io avrei detto che Di Pietro e Ferrero avrebbero deciso la data della manifestazione, questa è la frase incriminata, che si può dedurre da qui (http://www.gianfrancomascia.it/index.php/2009/12/16/no-b-day-la-mia-versione-su-quel-che-e-accaduto/) :
“Intanto era capitato che Di Pietro e Ferrero – forse con un pizzico di malizia – prendendo spunto dal lancio della manifestazione via web avessero annunciato in una conferenza stampa la data del 5 dicembre come mobilitazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi. A questo errore Di Pietro e Ferrero hanno subito rimediato spiegando poi – soprattutto via web – che la manifestazione non veniva promossa da loro, ma dal “popolo della Rete”.”
Che vuol dire che Di Pietro e Ferrero, una volta che era stata lanciata dal gruppo “Mobilitazione nazionale per le dimissioni di Berlusconi” la data del 5 dicembre hanno fatto una conferenza stampa (quindi DOPO che era stata decisa la data su Facebook) nella quale, presentando la loro adesione, non avevano chiarito fino in fondo che la manifestazione non era roba loro, ma del gruppo su Facebook. Cosa rimediata sul suo blog da Di Pietro successivamente: http://www.antoniodipietro.com/2009/11/lorzo_con_tonino.html.
Sarò sinteticissimo, ma credo sia doveroso ribadire il fatto che Mascia ed io ci siamo sentiti solo ed esclusivamente via e-mail, come da lui indicato con puntualità e precisione.
I dubbi possono esser tanti, i motivi per storcere in naso pure, ma non andiamo avanti fra illusioni ed insinuazioni.
Ho provveduto a rettificare sul mio blog scrivendo in ROSSO ben in EVIDENZA:
“AGGIORNAMENTO DEL 7 GENNAIO: GIANFRANCO MASCIA AFFERMA SUL SUO BLOG DI AVERE SCAMBIATO MESSAGGI CON FRANCO LAI SOLTANTO IL 21 DICEMBRE E PERTANTO CHE NELLA DATA DEL VIDEO, 5 DICEMBRE, NON CONOSCEVA FRANCO LAI.
ANCHE LO STESSO FRANCO LAI CONFERMA CIO’ CHE AFFERMA MASCIA.
MI SCUSO PERTANTO CON GIANFRANCO MASCIA, ANCHE SE IL PARTICOLARE E’ PIUTTOSTO IRRILEVANTE E RESTIAMO SEMPRE IN ATTESA DI ALTRE RISPOSTE …”
Chiarito questo aspetto, caro Gianfranco, non credo che il RISPETTO RECIPROCO si ottenga a suon di “Egregio” etc etc.
Il rispetto è qualcosa di più profondo che si conquista insieme, conoscendosi, come la STIMA.
Scusa, ma continuo a darti del Tu. Il tuo “Egregio” crea soltanto un inutile disagio.
Apprezzo il fatto che tu ammetti di aver sbagliato quando affermi, riferendoti a San Precario:
“ho, sicuramente sbagliando, riscontrato in questa figura di “maschera anonima” (forse collettiva?) un punto interessante anche per la comunicazione web”.
Anch’io ammetto il mio errore, e me ne scuso ancora. E già abbiamo una cosa in comune, e non è poco.
Ma questo mio errore non è un alibi per glissare tutto il resto …
1)
Se Susanna è d’accordo, e tu anche, NESSUNO VIETA di pubblicare questa mail dove TUTTI potranno leggere a capire CHI mente.
La netiquette, con il consenso di entrambi, è AMPIAMENTE rispettata.
2)
L’anonimato è un VALORE accettato dal POPOLO VIOLA?
Sì o No ?
3) Il famoso documento i richiesta alla Questura è coperto da SEGRETO?
Perché DOBBIAMO FIDARCI?
Scusa Gianfranco Mascia, io non ho né rabbia né rancore.
Vorrei soltanto riuscire a capire, con tutta la disponibilità di questo mondo a chiedere scusa per le illazioni se esse si dimostrano infondate.
Ma se Tu non hai niente da nascondere dove sta il problema?
Grazie comunque per la pazienza.
Ciao
Io cambio il tono delle mie mail, ripassando al “tu”, solo perchè il tono di questo tuo utlimo commento sta ricostruendo un dialogo civile. Se permetti, credo che la maniera nella quale alcuni si sono posti nei miei confronti in questi ultimi giorni non sia stata sicuramente su questa linea.
Partiamo dalla fine.
3)Ecco il link del permesso:
http://www.gianfrancomascia.it/wp-content/uploads/2010/01/permesso.jpg
Come vedi ad Emanuele De Pascale (che aveva fatto la prima richiesta per P.zza del Popolo) ci siamo aggiunti io (per il BOBI), Vittoria Pagliuca (per Liberacittadinanza) e Alessandro Tuffu (per cinque12).
2) Io non posso risponderti per il Popolo Viola, non mi sono mai azzardato a parlare “a nome” del Popolo Viola. Ripeto, non sono neanche tra gli amminsitratori della pagina principale.
). Ma non fermiamoci qui. Io credo che sia fondamentale ristabilire i termini di una possibile collaborazione tra tutti coloro che si stanno dando da fare (in Rete e non) per aprire gli occhi agli italiani.
Ti dico quel che penso io: che San Precario abbia commesso molti errori, ma non tutta la situazione attuale è riconducibile a lui. Certo se si rivelasse sarebbe un sospiro di sollievo per tutti. Io non credo che l’anonimato sia un valore. Ma è un dato di fatto che lui ha fondato una pagina da 340.000 iscritti ed un’altra da 180.000 iscritti che si riconoscono nel Popolo Viola. Un valore sono i collegamenti tra noi (sì, anche tra quelli critici) perchè è questo che da forza alla Rete (adesso qualcuno dirà che sto strumentalizzando la rete
1) Ti ho già risposto sopra. Mi dispiace, non ho nulla da nascondere, ma non mi va di rendere pubblica una mail privata che cercava di chiarire una situazione. Io le cose del video le confermo tutte ed anche quanto ho spiegato nel mio precedente commento. Susanna potrà confermare che la sua affermazione su Di Pietro e Ferrero faceva riferimento proprio a quel pezzo del resoconto che nella mail le avevo postato. Era quanto avevo già pubblicato sul mio blog e che – forse perchè scritto da me frettolosamente o perchè letto frettolosamente da lei – ha ingenerato il qui pro quo.
Spero con questo di aver risolto i tuoi dubbi.
Ciao
G.
Grazie per la pubblicazione della famosa RICHIESTA ALLA QUESTURA.
Quanto all’anonimato non credo che ci possano essere mezze misure.
Almeno da parte mia.
O si accetta o si rifiuta.
Secondo me diventa una discriminante non da poco.
Insomma quanti sono i POPOLI VIOLA?
Grazie
Ciao
Ma Gianfranco non ti lasciano proprio lavorare?
Questa della catena viola mi sembra un pò una boiata sinceramente. Sei troppo legato all’analogico per cogliere le grandiose possibilità offerte dal digitale. Vai controcorrente devi pensare come passare dall’analogico al digitale e non viceversa.
Susanna conferma
A me pare di avere a che fare con dei talebani talvolta. Ho fatto parte dell’associazione Legalità e Democrazia di veltri. Ho manifestato sotto il parlamento con loro contro la negazione dell’autorizzazione a procedere per Previti e mi trovo a conoscere su Facebook certo tafanus Antonio Crea in modo indecente per una capacità di mistificare la realtà e le posizioni di chi non la pensa come lui davvero incredibile! Una volta al girotondo intorno alla RAI organizzato da Moretti, ci trovai i radicali che raccoglievanop delle firme per non so più quale referendum. Ebbene uno dei girotondini dette loro dei fascisti! ovvio che gli eredi di carlo Rosselli che dai fascisti fu massacrato, tra i quali c’era Stanzani subì questo come un insulto sanguinoso e LETTERALMENTE gli corse dietro per menargli! Non so se sia più scandaloso berlusconi o chi in modo davvero staliniano alter
à così le ragioni di chi non la pensa esattamente come voi!