Allora, calma e gesso.
Capisco perfettamente che i flussi sulla rete siano liquidi ed ingovernabili, ma alcuni puntini sulla “i” bisogna precisarli.
Mi dispiace molto anche questa “personalizzazione” delle risposte. Ma non vorrei e non potrei parlare a “nome del popolo viola” e quindi racconto la mia versione.
Voglio anche precisare che io da una settimana non collaboro più con il cosiddetto “Comitato Promotore” ma non ho mai avuto accesso né all’amministrazione della pagina principale su Facebook né al sito noberlusconiday.org.
L’avvicinamento
Io mi sono avvicinato al gruppo promotore del No Berlusconi Day dopo il 15 ottobre, dal momento in cui ho aderito ufficialmente alla pagina una Manifestazione Nazionale per le dimissioni di Berlusconi che non ho contribuito a far nascere, ma – da quel momento in poi – a diffondere tra amici ed amici degli amici, sul mio blog e su tutti i siti con i quali collaboro (tra i quali www.termometropolitico.it, uno dei più seguiti portali di politica in Italia).
La pagina Manifestazione Nazionale per le dimissioni di Berlusconi è stata promossa da San Precario al quale si sono uniti successivamente vari blogger (Franz Mannino, Franca Corradini, Giuseppe Grisorio, Elio, ed altri).
Fate bene attenzione a questa denominazione: cosa significa “promotori”?
Vuol dire quelli che per primi si sono uniti a San Precario per promuovere la pagina.
Successivamente sono nati tantissimi gruppi locali NoBDAY, che si sono dati molto da fare per organizzare banchetti, fare volantinaggio e prenotare pullmann per venire il 5 dicembre al No Berlusconi Day.
La prima riunione “de visus” alla quale ho partecipato – a nome e per conto dei Comitati BOBI BOicotta il BIscione – è stata al cinema Detour il 7 novembre quando, con grande meraviglia, mi sono trovato a fare i conti con alcune persone, tra i primi che avevano aderito ed il gruppo del comitato promotore, in netta polemica tra di loro per i motivi più vari.
San Precario
Il motivo principale era relativo alla figura di San Precario, un (o più) anonimo che – avendo fondato la pagina Facebook – ha ripetutamente utilizzato la sua posizione per decidere chi fosse “buono” e chi “cattivo”, secondo i suoi criteri personali ed assolutamente insindacabili.
Io non conoscevo allora fino in fondo tutte le polemiche scaturite da questo atteggiamento (persone bannate, cancellate, allontanate, sputtanate in rete), ma – per mia indole curiosa ed aperta alle novità – ho, sicuramente sbagliando, riscontrato in questa figura di “maschera anonima” (forse collettiva?) un punto interessante anche per la comunicazione web dell’evento (ricordo che la mia specializzazione è proprio quella del comunicatore di eventi – non solo politici – su web).
Una prima organizzazione
Dalla riunione al Detour è scaturita l’esigenza di una organizzazione analogica che – facendo riferimento al popolo digitale – prendesse in mano le cose pratiche (ed in parte anche politiche) dei processi organizzativi della manifestazione. E si è evidenziata l’esigenza di eleggere un “portavoce” nella figura di Massimo Malerba.
Intanto era capitato che Di Pietro e Ferrero – forse con un pizzico di malizia – prendendo spunto dal lancio della manifestazione via web avessero annunciato in una conferenza stampa la data del 5 dicembre come mobilitazione nazionale per chiedere le dimissioni di Berlusconi. A questo errore Di Pietro e Ferrero hanno subito rimediato spiegando poi – soprattutto via web – che la manifestazione non veniva promossa da loro, ma dal “popolo della Rete”.
Io sono entrato così in contatto – insieme a Gabriella e Vittoria di Liberacittadinanza – con il gruppo che si stava prendendo carico dell’organizzazione.
Questo gruppo comprendeva – tra gli altri – Emanuele De Pascale, Sara De Santis, Gabriella Magnano, Alessandro Tuffu, Emanuele Toscano, Francesco Nizzoli, Eugenio Paniccia, Anna Mazza, Ginevra Tosoni e Marco Bruno.
Un gruppo che si “interfacciava” via telefono con una parte del comitato promotore (Franca Corradini, Franz Mannino, Giuseppe Grisorio ed Elio), via chat con San Precario (da beccare su Facebook quando disponibile a via mail, quando rispondeva) e con Massimo Malerba.
Preciso che Massimo Malerba e Franz Mannino sono a Catania, Franca Corradini ad Arezzo, Giuseppe a Bari ed Elio a Roma (ma di fatto quest’ultimo non ha mai partecipato alle riunioni organizzative, tranne una volta).
Fin dall’inizio mi sono reso conto che non esisteva in realtà una vera e propria “organizzazione” strutturata per linee, ma una serie di persone che – ciascuna secondo le proprie competenze – si era fatta carico del proprio pezzetto di organizzazione.
Ci siamo tutti quanti rimboccati le maniche ed abbiamo tentato di dare il nostro contributo.
Così come hanno fatto i più di 100 gruppi locali che si sono autorganizzati per questa manifestazione – coordinati molto bene da Franz Mannino insieme a Marco Bruno e Fabio. I gruppi locali sono stati la vera e propria “spina dorsale” dell’organizzazione. Se non fosse stato per loro l’iniziativa sarebbe rimasta nelle mani solo dei partititi che avevano organizzato i pullman (Comunisti Italiani e Rifondazione). Invece – alla fine – i pullman organizzati dai comitati locali sono stati di gran lunga superiori a quelli organizzati dai comitati (con una proporzione di 200 a 500).
Siamo arrivati alla questione partiti.
Fin dall’inizio avevano aderito di slancio IDV, Comunisti Italiani e Rifondazione. In una fase successiva sono arrivate le adesioni di sinistra e Libertà e Verdi.
Il rapporto con i primi tre soggetti è stato fin dall’inizio chiaro: ciascuno si sarebbe fatto carico di una parte della logistica senza ingerire nelle scelte organizzative e contenuntistiche della manifestazione.
Infatti IDV (presente in Parlamento e con un cospicuo rimborso elettorale annuale) avrebbe fornito il palco (e non le strutture collaterali), Comunisti Italiani e Rifondazione avrebbero favorito la mobilità contribuendo al pagamento di circa 200 pullman da tutta Italia in modo da abbassare il costo della trasferta per i partecipanti.
Non sono in grado di definire esattamente l’ammontare del loro apporto in quanto questi partiti si sono fatti carico direttamente della questione, senza transizione di denaro a chi stava organizzando la manifestazione (per quanto io ne sia a conoscenza).
La richiesta in Questura
Nel frattempo Emanuele De Pascale si era fatto avanti con la Questura chiedendo l’autorizzazione per la manifestazione in P.za del Popolo. Successivamente – mano a mano che la mobilitazione cresceva – lo stesso Emanuele chiedeva di essere supportato da altri, per dividere i rischi. Per non coinvolgere i partiti in questa operazione (e per evitare successive rivendicazioni) la comunicazione alla Questura è stata firmata da Emanuele De Pascale, Vittoria Pagliuca (in rappresentanza di Liberacittadinanza), il sottoscritto (come comitati BOBI BOicotta il BIscione) ed Alessandro Tuffu (come associazione 5dodici). Anche la successiva richiesta di cambiare la piazza (da Piazza del Popolo a San Giovanni) è stata firmata da questi quattro soggetti. (guardare inciso di Emanuele in chiusura).
Il ruolo di cinque12
Per quanto ne so, l’Associazione cinque12 è stata creata per dare supporto logistico alla manifestazione per tutte le pratiche burocratiche e fiscali. Ad esempio per presentarsi alla Conferenza dei servizi del Comune (alla quale abbiamo partecipato Alessandro ed io), per prenotare le ambulanze necessarie, per procurarsi i bagni chimici da installare a Piazza San Giovanni e P.zza della Repubblica, etc, etc.. Il tutto in accordo con il benedetto “Comitato Promotore”.
Le decisioni
Come “organizzatori” ci siamo subito resi conto che mano a mano che la manifestazione cresceva era necessario dare una “rotta” (cercando il più possibile di fare scelte orizzontalmente condivise non solo con il comitato promotore, ma anche con tutti i gruppi locali e gli altri gruppi che supportavano l’iniziativa)
Questa è stata la fase più complicata perchè ad una esigenza di trasparenza delle scelte faceva da contraltare anche una di riservatezza delle informazioni.
Un esempio pratico: abbiamo contattato Alex Zanotelli per chiedergli di parlare della questione relativa all’acqua come bene pubblico. In attesa della sua risposta il giorno dopo sui giornali già c’era la sua adesione e partecipazione. Notizia uscita non sappiamo bene da chi e subito smentita dal medesimo Zanotelli (smentita del resto non ripresa da alcun quotidiano e che ha messo lui in difficoltà e noi in imbarazzo).
Le modalità delle scelte sono state sempre plurali nel senso che il “comitato organizzatore” ha sempre cercato l’unanimità nelle decisioni. Come ad esempio quella importante di cambiare piazza proposta dal sottoscritto fin dall’inizio e frutto di importanti meditazioni e confronti (tra di noi, il comitato promotore e i gruppi locali più attivi).
Nessun verbale è stato mai scritto perchè il flusso continuo delle decisioni da prendere non lo consentiva.
Le scelte del palco
Su sollecitazione anche dei gruppi locali, abbiamo (quando dico “abbiamo” parlo del gruppo che ha preso in mano la parte”analogica” dell’evento, le persone citate più sopra che si interfacciavano con il comitato promotore e molti gruppi locali) scelto di creare una scaletta di interventi che prevedeva una o più testimonianze di base, altalenate con figure di riferimento della cultura, della società civile e dell’università.
Abbiamo diviso le circa due ore di interventi in cinque argomenti che rappresentassero il “berlusconismo”: giustizia e legalità, informazione, scuola e formazione, diritti collettivi ed individuali, ambiente.
Poi abbiamo previsto una parte iniziale di musica di apertura con i gruppi locali che avevano aderito ed una parte conclusiva (subito dopo gli interventi) di concerti vari.
Voglio precisare che nell’ambito della ricerca dei relatori io ho procurato e tenuto i rapporti con Dario Fo e Franca Rame, Antonio Tabucchi e Giorgio Bocca (in video prodotti da me), Moni Ovadia, Josè Saramago (rispetto al testo letto che con molta fatica – visto lo stato di saluto dello scrittore – ci ha voluto regalare), Ragazzi di Corleone, Mario Monicelli (in collaborazione con il buon Eugenio) e le adesioni di Camilleri, Flores d’Arcais, Daniele Silvestri (sempre con Eugenio), tra gli altri.
Le viol@zioni
Altresì ho cercato di dare consigli e pratiche di buona comunicazione per consentire di passare dal “virtuale” al “reale”, soprattutto in vista del cambio di piazza.
A questo sono servite le viol@zioni che ci siamo inventati con il coro a P.zza di spagna (passato sul TG3 Rai), Salmo Laico davanti alla Rai (con relativa lettera ai direttori dei TG) che ha visto coniare in slogan per la prima volta “popolo viola” (”chiede la parola”), ed in Via del Corso con “chi non salta Berlusconi è”.
Queste hanno consentito di creare una iconografia utilizzata da molti quotidiani ed il lancio delle notizie in tutte le agenzie più importanti, anche internazionali. Grazie al lavoro di “ufficio stampa affiancato” a Giuseppe Grisorio del quale mi sono fatto carico personalmente (con telefonate ogni volta a giornalisti ed agenzie per sollecitare le notizie).
Ma se non fossimo passati in tv, difficile sarebbe stato comunicare con il resto d’Italia (che non usa Internet) e che invece ha riempito la manifestazione e la piazza.
Utili – a questo proposito – sono stati gli interventi di Sara e Massimo all’Infedele, Anna a Ballarò, Giuseppe ed Emanuele (in due successive riprese) ad Anno Zero. Questi contatti sono arrivati grazie alle sollecitazioni di Giuseppe Grisorio ed all’effetto “valanga” dell’aumento dell’attenzione dei media tradizionali.
Anche la mia partecipazione alla puntata di “Otto e mezzo” la sera prima della manifestazione è stata concordata con il Comitato promotore che mi ha chiesto esplicitamente di partecipare.
Tutto questo si è svolto in un clima assolutamente surreale nel quale esiteva un “Comitato promotore” che discuteva tutte le scelte con chi, operativamente, le proponeva ed eseguiva. Ripeto che, come organizzatori, eravamo un gruppo di lavoro di dieci/quindici persone che, oltre a risolvere tutti i problemi logistici ed operativi, passava serate a chattare con San Precario per chiedere “autorizzazioni” a procedere. Questo perchè San Precario aveva le chiavi della pagina Facebook come fondatore e questo gli ha sempre consentito, sotto la maschera dell’anonimato, di fare il bello ed il cattivo tempo. Imponendo capricci e scelte magari non condivise da tutti (magari all’interno del cosiddetto “Comitato promotore”) ma – di fatto – accettate dopo innumerevoli discussioni per il buon fine comune: la riuscita della manifestazione.
(continua)
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Da anonimo ho un pò paura a parlare
ma vorrei dire questo:
E’ probabile che in entrambi i gruppi ci siano persone con cui si può ragionare.
Visto quello che c’è in gioco non vale la pena di riunirvi e trovare i singoli che hanno sbagliato?
sono d’accordo con tv fantasma, non possiamo fare il classico errore della divisione, il 90% dei motivi per cui siamo viola direi che sono comuni, vediamo quelli anzichè le differenze. Il mio vuole essere un augurio per il futuro, voglio far parte di questo movimento, voglio manifestare, voglio farmi sentire e possibilmente avere dei risultati, e da divisi è impossibile!
E’ il classico problema di un’organizzazione spontanea, aggravata dall’anonimato del fondatore, dove tutti i membri, spontanei, non rispondono a regole programmatiche. L’unico modo per uscirne, e non rischiare di far finire il fenomeno in un fuoco distruttivo, è quello di strutturarsi rapidamente e creare una classe dirigente. Così si salva il progetto e si pongono le basi per uno sviluppo costruttivo di un bel sogno.
La domanda che mi pongo: Si vuole che ciò accada, o forse il tutto è studiato ad arte perchè il tutto collassi su se stesso per non creare nuovi incomodi?
Riprendo un dialogo interrotto qui:
http://www.gianfrancomascia.it/index.php/2009/12/09/le-mie-dieci-risposte-al-no-berlusconi-day/comment-page-1/#comment-2708
Gianfranco Mascia scrive che controlla il sito ilpopoloviola.it di cui è intestatario Rosario Mascia. (sono curioso e sono andato a vedere …)
E’ un parente? Mah.
Dal sito del popoloviola.it (che riceve pochissime visite) si viene invitati su una pagina di facebook, questa: http://www.facebook.com/pages/Il-Popolo-Viola/189898927797 creata il 6/12/2009 con 2478 fans (ad oggi) e amministratori
Alessandro Tuffu, Emanuele De Pascale, Emanuele Toscano, Francesco Nizzoli, Gabriella Magnano, Gianfranco Mascia, Ginevra Tosoni, Marco Bruno, Mario Kuluridis, Fabio La Falce.
Mentre su Facebook c’è già un’altra pagina del popolo viola, questa:
http://www.facebook.com/search/?q=il+popolo+viola&init=quick#/pages/Il-popolo-viola/196502997854?v=info
con 172390 fans a oggi, di cui Gianfranco Mascia fa parte, fondata da San Precario il 7/12
Gianfranco afferma che sbaglia a fidarsi di un anonimo come San Precario che “aveva le chiavi della pagina Facebook come fondatore e questo gli ha sempre consentito, sotto la maschera dell’anonimato, di fare il bello ed il cattivo tempo. Imponendo capricci e scelte magari non condivise da tutti …”
San Precario si è dimesso da amministratore, ma nella sua nota afferma: “Io continuerò ad esserci, continuerò a vigilare, continuerò a far parte di questo popolo da semplice cittadino.”
La situazione è ben poco chiara:
quanti POPOLI VIOLA ci sono?
se Gianfranco pensa, finalmente, che l’Anonimato non sia accettabile in un movimento che ha bisogno di TRASPARENZA e correttezza, cosa ci fa nell’altro Popolo Viola?
Cosa possiamo imparare da tutta questa strana storia?
Aggiungo che San Precario è anche un utente del sito
http://www.popoloviola.it, gestito da Gianfranco Mascia.
Quanti sono i POPOLO VIOLA?
L’anonimato nel popolo viola è accettato?
E’ accettabile?
@ Giorgio: io mi sono riservato di verificare quanto resterà di questo movimento, nato nella più totale mancanza si trasparenza, e finito peggio, ad un mese dal 5 dicembre.
@Giorgio.
E’da tantissimo tempo che io ed altri ci siamo accorti che c’era qualcosa che non andava. Probabilmente da ancora prima che tu ti unissi al comitato promotore. Abbiamo cercato di far sentire la nostra voce ma siamo stati insultati pesantemente e minacciati di denunce.Anche se ovviamente le basi per una denduncia non c’erano.In particolare San precario e Franca Corradini si sono comportati in maniera inaccettabile e l’unico che ha mantenuto una certa trasparenza è stato Emanuele De Pascale. Quello che mi chiedo è: come si può pretendere di combattere per la democrazia quando a promuovere un evento ci sono persone così poco democratiche?
@Chiara
Io non ho mai fatto parte del comitato promotore.
Concordo con te, sulla tua ultima domanda.
Potresti arricchire la tua testimonianza con maggiori particolari?
Grazie.
Ciao
Sapevate che Gabriella Magnano di Liberacittadinanza aveva mandato un’e-mail a Salvatore Borsellino dicendogli che la sua presenza sul palco non era prevista? Solo dopo che il sottoscritto aveva scatenato il tam-tam su facebook, gli “organizzatori” del NBD, hanno ceduto. Salvatore Borsellino è salito sul palco. Ma alla fine hanno fatto fuori me. Chi se ne frega. Tanto le stesse cose che ha detto Salvatore le avrei dette io.
Il punto è che San Prepuzio e tutti “gli organizzatori” hanno pensato bene di eliminare, in perfetto stile Berlusconi, tutta quella gente che avrebbe potuto prendersela anche con la sinistra (opposizione inesistente), dimostrando che, in fin dei conti, la manifestazione non era così apartitica come ci si era detti.
Il popolo sarà viola… ma se grattate via il viola, trovate sotto il colore rosso….
@Tony: E’ anche vero che la manifestazione è nata per manifestare contro Berlusconi. Se avessero lasciato troppo spazio ai grillini o a gente che contesta tutti i partiti politici, sarebbe diventato l’ennesimo V-DAY.
Invece no, forse qualcuno non l’ha ancora capito ma questo era il NO-Berlusconi-DAY.. Se ce l’avete con tutti andate su http://www.beppegrillo.it oppure riunitevi in un gruppo staccato dal popolo viola..
@ TV Fantasma
è una questione di stile.
E lo stile non era democratico, come con Grillo e come con Berlusconi.
Dove sta la differenza?
E QUALE popolo viola? quello bello o quello brutto? …
Non capisco quali differenze ci siano tra “l’odiato” populismo berlusconiano e quello di Di Pietro,Santoro,Travaglio e tutti gli altri Facebookini dietro.
il peccato originale sta nel gruppo anonimo sanprecario che potrebbe nascondere qualsiasi organizzazione.
Mi permetto un’osservazione. Il Popolo Viola è una creazione. Se avrà un futuro esso sarà conseguenza della sua interna vitalità. Ogni nuova specie viene al mondo grazie ad un peccato originale. San Precario (spero ne avesse consapevolezza primaria) nulla potrà a favor o contro l’adattamento evolutivo del Popolo Viola: esso esisterà senza più alcuna responsabilità in anonomato, oppure non sarà e presto sarà altro in altra forma ed altra specie con precipuo “peccato originale”.
Ringrazio sin d’ora Gianfranco Mascia per la narrazione: l’accertamento storico ha la sua importanza ed i suoi costi morali (non materiali mi auguro) che ognuno vorrà “virilmente” sostenere nella consapevolezza che a tutti gli attori della prima ora (al più corretto ed al più falloso) ciascun “viola” e la parte onesta d’Italia dovrà essere grata. Le regole verranno per tutti e saranno sagge o non saranno… ed allora sarà “altro” perchè Questa Democrazia può solo maturare verso la democrazia o la dittatura. Il 68 ha battuto l’autoritarismo ed è stato un evento politico perchè vincente sul piano culturale… forse ha perfino dato una possibilità in più alla stessa democrazia, oggi la posta in gioco è diversa e più impegnativa: nulla è scontato in questo contesto evolutivo. Ad majora!
@Tony Troja
Ti do una notizia in esclusiva, Salvatore Borsellino è stato il PRIMO INVITATO, ci ha fatto sapere che il 5 dicembre sarebbe stato all’estero e che ci avrebbe fatto avere un video delle Agende Rosse con l’ultima famosa intervista rilasciata dal fratello Paolo. Noi decidemmo di usarlo come APERTURA. Quando successivamente Salvatore ci fece sapere della sua disponibilità per via di un cambiamento di programmi, Gabriella ci riferì di voci che indicavano una imminente candidatura di Salvatore Borsellino con l’IdV.
La “scaletta” degli interventi era comunque quasi del tutto definita e nel dubbio decidemmo di non cambiarla. Non conosco il contenuto della mail di Gabriella, ho letto solo la risposta di Salvatore e ricordo bene che ci fu un mezzo terremoto contro la stessa Gabriella. A questo punto non fu grazie a te, TONY, ma grazie ad Elio che si riuscì a risolvere il malinteso (mentre tu facevi solo cagnara inutile). Elio chiamò personalmente Salvatore, chiarì la situazione e lo pregò di intervenire sul palco. La tua esclusione, Tony è stata decisa da te, nel momento in cui, a pochi giorni dalla manifestazione puntasti i piedi per APRIRE TU PERSONALMENTE GLI INTERVENTI DAL PALCO, cosa sulla quale non hai voluto cedere minimamente, ed al nostro cortese “no grazie” hai risposto con un altrettanto cortese vaffanculo. Ti abbiamo pure detto che il tuo intervento sarebbe durato quanto gli altri e che avresti potuto cantare, parlare, ballare o fare quello che ti pare, ma l’apertura sarebbe toccata ad un esponente dei gruppi locali… ma tu hai insistito, dovevi a tutti i costi essere il primo perchè eri l’unico di noi, a tuo dire, che fosse “in grado di esaltare la folla”.
Tony, ci sei mancato sul palco, anzi no.
Con immutato (ma perplesso) affetto
Franz
Chiedo scusa per aver abbandonato le risposte (ed i post) di questo blog. Ma mi sono preso un lungo (forse troppo lungo?) periodo di riflessione e di riflusso famigliare/festivo.
Avevo bisogno di stare con mia moglie, i miei figli, i miei parenti visto che li ho trascurati un poco negli ultimi mesi.
Capite anche voi che non è bello vedere il marito/papá sempre attaccato al computerino per leggere/rispondere/organizzare/approvare/commentare/crearepagine/gestire…..
Ma eccomi qui, tentando di rispondere. Preciso ancora che io non rispondo a nome degli altri, non mi sono mai arrogato (anche se i titoli degli articoli giornalistici da me rifiutati indicano il contrario) come rappresentante o portavoce. Quello che ho fatto in questi anni (compresi i numerosissimi errori) mi rappresenta pienamente.
Ma ecco le prime risposte
@francesco beato
@Bellissima, la risposta di Mascia… -a) Grisorio è stato cacciato;
Mi dispiace per Giuseppe, che tra l’altro stimo molto. Ma io non ho mai bannato nè banneró mai nessuno. Non dipende da me. Che si prenda le responsabilitá chi ha proceduto in questo senso.
@-b) San Precario non ha una faccia, un nome e un cognome, anche se molti sospettano che sia lo stesso Mascia;
Non sono io San Precario. Ad un post ironico di Franca Corradini in tal senso ho risposto ironicamente.
Non conosco San Precario, non ho mai chattato o parlato con lui. Lui crede che io sia sempre alla ricerca di protagonismo. Probabilmente equivoca la mia voglia di fare con protagonismo. Ma ho avuto sempre sue notizie tramite Franz Mannino e Massimo Malerba. Mi fido di loro due (anche se spesso non condivido le loro scelte ed il loro prendersi troppo sul serio).
La mia idea di collaborazione è dire le cose chiare ed in faccia. Cercare di chiarire con gli altri personalmente i problemi ma non sollevare mai inutili e sterili polemiche che – nel caso del Popolo Viola – servirebbero solo a dare benzina a Troll e vari.
Io saró sempre a disposizione del Popolo Viola e mi sento parte di questo movimento, allo stesso livello delle migliaia di persone che si stanno mobilitando.
Nei prossimi giorni posteró qui la mia idea (e la seconda parte del racconto….).
@-c) Emanuele De Pascale non è più citato (ma non era la “prima versione” di firmatario delle richieste di autorizzazione?
Io collaboro attivamente con Emanuele De Pascale, non ho mai avuto problemi con lui e ci confrontiamo spesso qui a Roma. Emanuele, Alessandro Tuffu, Vittoria Pagliuca (per Liberacittadinanza) ed il sottoscritto siamo coloro che hanno alla fine firmato la richiesta per piazza San Giovanni. Ci siamo presi questa responsabilitá collettiva per tenere fuori i partiti.
@d) Franco Lai – di cui ho pubblicato le dichiarazioni – è stato cacciato;
Ho scambiato con Franco alcuni messaggi in cui lui si rammaricava del fatto che non si sia fatto molto per evitare l’anonimato di San Precario.
Io questa situazione l’ho trovata ma ripeto, mi fido ancora del fatto che San Precario si sia fatto da parte e che tutti noi si possa interagire con Franz Mannino e Massimo Malerba, le due persone che “fisicamente” hanno le chiavi della pagina “Il Popolo Viola”.
@-e) l’associazione 5-12 è sparita;
L’associazione non è sparita. Rimane – salvo contrordine – come punto di riferimento per le questioni logistiche (partita iva e permessi vari). L’idea che gli attuali soci (tra i quali il sottoscritto) hanno è che si iscrivano tanti gruppi territoriali in modo da renderla una struttura orizzontale e plurale.
@-f) Franca Corradini l’abbiamo scovata noi da almeno due settimane;
Non ca`pisco la domanda.
@-g) Pancho Pardi che fine ha fatto?
Pancho è senatore dell’Italia dei Valori nonchè associato a Liberacittadinanza. Non ha mai contato nelle scelte dell’organizzazione e dei contenuti del 5 dicembre. Anzi, fosse stato per i suoi consigli, saremmo rimasti a Piazza del Popolo.
@– h)Di Pietro che fine ha fatto?
Non abbiamo mai nascosto il ruolo dei partiti. Dalla prima conferenza stampa in poi abbiamo precisato che:
Italia dei Valori, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista hanno aderito fin da subito al No Berlusconi Day.
Hanno chiesto di partecipare alle scelte dell’organizzazione e contenuti ma hanno ricevuto un netto rifiuto.
Hanno chiesto di partecipare a parte della logistica e così IDV ha pensato al palco (quando ho scritto si è fatta carico, questo intendevo, non era per ciurlare nel manico) nel senso che ha detto “io penso al palco, attraverso i miei fornitori”. Infatti a nostro carico sono rimaste molte spese non previste (come da resoconto dell’associazione).
Quando abbiamo deciso di cambiare piazza, l’IDV ha dovuto accettare questo combiamento e si è adeguata, immagini spendendo molto di piú.
Preciso anche che le bandiere dei partiti in piazza sarebbero state inevitabili. Noi siamo riusciti a limitarle, chiedendo cortesemente ai partiti di toglierne molte. Ricordo anche che quando organizzammo P.zza San Giovanni il 14 settembre 2002 (Girotondi) avevamo rifiutato qualsiasi collaborazione (anche logistica) dei partiti. Non riuscimmo ad impedire peró che l’IDV si presentasse alle sei del mattino con i propri gazebo in piazza.
Ribadisco qui che la manifestazione del 5 dicembre è stata decisa, promossa e autorganizzata da blogger, comitati territoriali e persone che si sono incontrate in rete. I partiti sono intervenuti dopo.
@4) è possibile vedere i verbali delle vostre riunioni?
sono rimasti nei fondi di bicchiere dei bar dove ci siamo riuniti.
In altri termini, non ci sono
E’ proprio così. La mia risposta era ironica, perchè credo tuttora che si stia dando troppa importanza a quanto accaduto “prima” del 5 dicembre. Invece di alleggerire con “io propongo questo, che ne dite?”, “io voglio fare questo…”, si continua a parlare del prima ma non stiamo agendo nel presente e per il futuro. No, i verbali non abbiamo mai pensato di scriverli, Eravamo troppo preoccupati ed intenti a far sí che il No Berlusconi Day non fosse un flop, che il cambio della piazza non fosse ricordato come una cocente sconfitta. Ci siamo riusciti? Se siamo qui a parlare di un vento riuscito non è forse merito di tutti noi? (tutti noi, quelli che si sono rimboccati le maniche, che hanno cercato di passare sopra le note negative per farci forza sui punti positivi e di unione, che hanno collaborato anche se non sono stati invitati a determinate riunioni, che hanno lavorato in maniera positiva e propositiva, che hanno dimenticato i mugugni perchè credevano che la riuscita della manifestazione fosse l’obiettivo piú importante e che si sono scordati di scrivere verbali…)
@5) si può avere visione dei vostri conti visto che avete richiesto un contributo economico alla gente; intendete comunque renderli pubblici in futuro?
http://www.facebook.com/pages/Il-Popolo-Viola/189898927797?v=photos&ref=search#/photo.php?pid=3258119&id=189898927797
@-a) con un giro di parole: i conti non si possono vedere; -b) Di Pietro non ha pagato il palco, si è “preso carico; RC non ha pagato per i pullman, si è “presa carico”; -c) conti dettagliati? neanche una risposta. -d) il nome di Di Pietro che “si prende carico” salta fuori solo dopo che ne aveva accennato RaiNews24, e dopo che noi avevamo raccontato, seppure in forma anonima, il raccontino degli elettricisti, e dopo molte reticenze…
Non è vero i partiti sono sempre stati nominati alle conferenze stampa. Fin dalla prima. E sono stati citati nelle nostre dichiarazioni. Ogni volta che ci è stato chiesto.
@6) con che criterio sono stati organizzati gli interventi sul palco?
Nessun esponente di partito sul palco. -a) Franca Rame cos’è, una soubrette? -b) Basilio Rizzo a Milano cos’è, una pianta aromatica?
E’ vero Franca Rame è stata senatrice, ma anche Dario Fo è stato candidato sindaco a Milano, Margherita Hack candidata con i Comunisti italiani e non conosco i curriculum di tutti gli altri. Quello che abbiamo cercato di fare è non candidare “esponenti” di partito, vuol dire persone che siano identificate principalmente con un partito. Sfido chiunque a sostenere che Franca Rame è conosciuta come piú come esponente dell’Italia dei Valori che come attrice ed esponente della societá civile.
@7) perché vi siete arrogati il processo propositivo e decisonale escludendo la rete?
-a) nessuna risposta decente;
Io ho risposto. Ma forse non mi sono spiegato. C’era il bisogno di trasformare il momento “digitale” e “orizzontale” in un momento decisionale. Sí, forse ci siamo arrogati il diritto di rappresentare la maggioranza delle persone in rete, confrontandoci il piú possibile con tutti, ma alla fine “decidendo” e confrontando queste decisioni con piú gente possibile. Avevamo cominciato in maniera piú “aperta” ma – non appena sono circolati sulla stampa i nomi – abbiamo cercato di farlo in maniera piú riservata per non mettere in difficoltá le persone contattate.
Anche nella pagina del Popolo Viola non ho letto alcuna critica ai nomi scelti. Mi pare che siano stati condivisi da tutti. O mi sbaglio?
Fatto è che – comunque – anche chi ha partecipato fisicamente (il milione di persone) si è sentito rappresentato dagli interventi sul palco. Avendo piú tempo a disposizione probabilmnente saremmo riusciti a prendere decisioni piú condivise. Ma – ripeto – mi pare che il risultato non sia stato cosí negativo.
@8 ) perché avete blindato il comitato organizzativo invece di renderlo ampliamente partecipato?
Nessuna risposta che abbia una logica
Ho risposto, se non hai capito, mi dispiace.
@9) quale è esattamente la forma e l’entità della partecipazione dei partiti?
I partiti, come precisato sopra, hanno preso in mano alcune parti logistiche … “In altri termini, siamo di nuovo, senza far cifre, a Di Pietro e RC che “hanno “preso in mano
Ho risposto sopra
@Ma alcune delle domande3 che Mascia si è fatto (dandosi peraltro risposte lacunose) noi non le abbiamo poste, e a domande precise da noi poste, Mascia o non ha risposto, o ha “svicolato”. Allora le ripeto, a Mascia:
@-a) Chi è San Precario?
Leggi sopra
@-b) Perchè è stato cacciato Grisorio?
Leggi sopra
@-c) perchè è stato cacciato Lai?
Io non l’ho cacciato. Io rispondo solo per le cose che faccio o ho fatto in prima persona.
@-d) perchè è sparito quello che sembrava il factotum, cioè Emanuele De Pascale?
Non è sparito. Risponde anche spesso nella pagina del Popolo Viola e fa parte del gruppo di Roma
@-e) Perchè non pubblicate i conti?
Giá fatto
@-f) perchè non pubblicate le scansioni di chi ha firmato le richieste di autorizzazione?
Ho risposto sopra su chi siano i firmatari dell’autorizzazione. Spero che ti fidi
@-g)è possibile vedere le fatture di palco, impianto elettrico, impianto acustico?
Certo, basta chiedere al’IDV
@h) perchè Grillo fino al 13 novembre c’era, e poi è sparito?
Perchè è stato invitato ma non a parlare sul palco. Altrimenti sarebbe stata identificata come un altra manifestazione dei grillini. E questa aveva caratteristiche diverse. Ma Beppe ha capito (credo) e ci ha linkato sul suo blog
@-i) perchè qualsiasi dissenziente ha visto bannati i suoi commenti dul sito ufficiale della manifestazione?
Io personalmente sono contrario a bannare chiunque. Prendetevela con gli amministratori della pagina
@-l) che fine ha fatto l’associazione 5-12?
Leggi sopra
@-m) chi è il legale rappresentante dell’associazione 5-12?
Fino al 31 gennaio Alessandro Tuffu. Poi – sperando che molti si iscrivano – deciderá l’assemblea
Io spero di aver risposto. Faccio cortesemente notare che sono da due ore al computer e che – sinceramente – preferisco parlare del futuro piuttosto del passato.
Un grande augurio di un buon 2010 vi@la il piú collaborativo possibile soprattutto senza rancori.
Spero anche io che il 2010 sia più collaborativo e senza rancori! Forza e coraggio amici…il lavoro da fare è ancora molto! Un abbraccio!
Vedo con rammarico che il mio commento è ora sottoposto alla moderazione.
Non era così l’anno scorso.
E’ un passo verso la trasparenza?
Non sarebbe meglio mettere delle REGOLE per i commenti e permettere a TUTTI di esprimersi SUBITO e LIBERAMENTE?
Inoltre leggo nel blog di Susanna Ambivero, a proposito di una tua risposta:
(Gianfranco Mascia)”Mi stupisce rivelando che la data del 5 dicembre è stata decisa unilateralmente da Di Pietro e Ferrero salvo poi presentarla come una data proposta dal “popolo della Rete”.
http://susannaambivero.blogspot.com/2010/01/le-verita-di-gianfranco-mascia-sul-nbd.html
E’ vera questa affermazione di Susanna?
O smentisci?
Scusa Gianfranco,
forse la moderazione è dovuta soltanto all’antispam che blocca i commenti con 2 links.
Se è così, mi scuso e ripropongo il commento precedente correggendo uno dei 2 link.
Puoi comodamente cancellare il commento che non è passato prima. Eccolo:
_________________________________
Caro Gianfranco,
grazie per aver passato ben 2 (due!) ore al computer per rispondere a qualche domanda.
L’impresa mi sembra quasi eroica.
Io, che non godo della tua popolarità, a volte ci passo molto più tempo solo per cercare qualcosa che mi convince poco.
Ma probabilmente sono uno stupido maniaco …
Ad ogni modo manca qualche rispostina e io, umilmente ti ripropongo le domandine, anche se aspetto dal 14 Dicembre alcune risposte, specie sugli insulti di San Precario che ho riportato nell’altro post da te completamente abbandonato …
http://www.gianfrancomascia.it/index.php/2009/12/09/le-mie-dieci-risposte-al-no-berlusconi-day/comment-page-1/#comment-2708
Riporto domande inevase poste più sopra:
1)
Gianfranco Mascia scrive che controlla il sito ilpopoloviola.it di cui è intestatario Rosario Mascia. (sono curioso e sono andato a vedere …)
E’ un parente? Mah.
2)
La situazione è ben poco chiara:
quanti POPOLI VIOLA ci sono?
se Gianfranco pensa, finalmente, che l’Anonimato non sia accettabile in un movimento che ha bisogno di TRASPARENZA e correttezza, cosa ci fa nell’altro Popolo Viola?
Cosa possiamo imparare da tutta questa strana storia?
3)
Aggiungo che San Precario è anche un utente del sito
—.popoloviola.it, gestito da Gianfranco Mascia.
Quanti sono i POPOLO VIOLA?
L’anonimato nel popolo viola è accettato?
E’ accettabile?
4)
Aggiungo un’altra richiesta: Tu scrivi sopra ->
“perchè non pubblicate le scansioni di chi ha firmato le richieste di autorizzazione?
Ho risposto sopra su chi siano i firmatari dell’autorizzazione. Spero che ti fidi”
Perché dovrei fidarmi Gianfranco?
Sono anni che assilliamo Berlusconi (GIUSTAMENTE) dicendo che non ci fidiamo di LUI, che vogliamo andare a fondo, vedere i documenti, i processi, le indagini della magistratura e TUTTO ciò che lo riguarda e INVECE di TE dobbiamo FIDARCI !
In base a quale PRINCIPIO?
Una LEGGE AD PERSONAM giusto per te e il Popolo Viola?
La Trasparenza o vale per tutti oppure non vale niente!
Ho la pazienza per aspettare ancora.
Buona Befana!
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Mah… parlate tanto di Berlusconi e il berlusconismo ma qui scrivete solo quello che vi conviene scrivere. Franz, stai tranquillo, lo so che non vi sono mancato sul palco. Di sicuro, a voi dell’organizzazione. Fortunatamente il popolo viola non siete solo tu, San Predappio e Mascia.
Cordialmente.
Tony Troja