Questi bravi ragazzi del No Berlusconi Day

La manifestazione del No Berlusconi Day, promossa dai cittadini in rete,  alla quale hanno aderito molte associazioni della società civile (tra le quali i nostri BOBI, BOicotta il BIscione) e lanciata prima in Rete su Facebook e poi approdata sui mass media classici è una grande occasione.

Una grande occasione perchè si tratta della prima grande (speriamo) iniziativa autoconvocata che sta sfruttando a pieno gli strumenti di comunicazione che il web mette a disposizione.

E quindi ecco la marea di gruppi su Facebook, di messaggi Tweet, di post nei Blog , di video su YouTube: insomma si sta utilizzando (e bene) qualsiasi mezzo web 2.0.

Certo sarà necessario prendere con le pinze i numeri virtuali (più di 250.000 aderenti al Gruppo su Facebook). Perchè sappiamo per esperienza che le cifre reali sono sempre inferiori.

Ma quello che si può palpare, frequentando i ragazzi che si stanno muovendo insieme alle associazioni nell’organizzazione, è l’entusiasmo e la tenacia.

Questi sono giovani che hanno massimo 30 anni. Molti di loro già affermati nel mondo del lavoro. Con capacità e competenze da far rabbrividire qualsiasi professionista affermato.

E con una caratteristica comune: si stanno inventando una maniera di stare insieme e di comunicare con il mondo esterno.

Lavorano per collegamenti e non per gerarchie: si organizzano in piccoli gruppi che poi si relazionano tra di loro. Hanno una visione del mondo completamente orizzontale. Abituati come sono alle reti virtuali, stanno trasferendo al mondo reale questa loro capacità di collegamento.

Ed insieme, tutti insieme, creano una grande intelligenza collettiva che riesce a fargli superare qualsiasi ostacolo. Hanno un’ottica aperta, una visione del mondo non di esclusione o inclusione, ma di link. Sanno apprezzare le competenze interne, ma non disdegnano l’esperienza di chi si avvicini manifestando la medesima loro disponibilità.

Certo che  i media  tradizionali fanno fatica a seguirli ed a stare al loro passo. E’ logico che sia così. Ma il fatto che molti giornali e televisioni, radio e mezzi tradizionali abbiano cominciato a parlare del No Berlusconi Day è un chiaro segnale che questi ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro.

Ed anche i partiti che hanno aderito (alcuni dei quali collaborando attivamente) sono il segnale che è finita la stagione degli steccati ideologici e degli “orticelli” da coltivare.

Per questo è importante non fomentare polemiche inutili tra aderenti e non. Tanto – seguendo la logica “orizzontale” – gli iscritti ai partiti ragioneranno con la loro testa e scenderanno a migliaia in piazza.

Per questo è importante che tutti insieme (mantendendo ciascuno il proprio ruolo) cittadini in rete, associazioni e partiti imparino da questa esperienza una maniera nuova di rapportarsi e di collegarsi sui temi più importanti.

Manteniamo questo fil rouge ed utilizziamolo (anche dopo il 5 dicembre) per creare un fronte comune che superi il berlusconismo dilagante.

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5 Responses to “Questi bravi ragazzi del No Berlusconi Day”

  1. Rigitans' scrive:

    non so se faremo in tempo a svolgerla, perchè il rischio è che di berlusconi ce ne liberiamo prima!

    detto questo, è stata una grande iniziativa, mi auguro però che le prossime iniziative siano più costruttive.

    comunque salvo impedimenti penso che sarò lì, alla manifestazione

  2. Petra1941 scrive:

    L’autoconvocazione è un fatto bellissimo e importante. Se fossi più giovane ci andrei anche io a Roma il 5 dicembre, ma purtroppo la mia veneranda esperienza mi dice che, non avendo punti di riferimento se non quello di liberarsi di questo mascalzone di B., tutte queste forze andranno disprse come è succcesso con i girotondi e altre manifestazioni. Il malessere della popolazione, che è ormai vasto e dilagante, non è accolto da chi dovrebbe occuparsi dei cittadini e per ora non emerge nessuno in grado di coalizzare le proteste e farne qualcosa di attivo e … positivo. Petra

  3. rossella scrive:

    complimenti! a questi ragazzi che hanno saputo cogliere la soglia di saturazione oltre la quale rischi di VOMITARTI ADDOSSO mente leggi o ascolti quello che ancora si permettono di combinare. Allora MEGLIO ANDARE in PIAZZA perchè l’AFFLATO COMUNE ti ALLEGERISCE, unire le forze rende la fatica MENO PESANTE. Dopo ci sarà da RICOSTRUIRE tutto quello che “il berlusconismo” ha distrutto e violentato, però insieme, dinamici, vitali e vigili, anche se impoveriti materialmente, sarà meno duro e prima si comincia meglio sarà per tutti…ma questa è un’ altra storia. Stappiamolo stò paese! Tutti al “NoBdAY”!. rocLIBERACITTADINANZA

  4. Anna Pesaresi scrive:

    Rifletto sul fatto che tutte le manifestazioni importanti si svolgono a Roma, com’è giusto, però penso che come me, che abito in provincia di Bolzano, molti non hanno potuto esserci fisicamente, anche se avrebbero voluto. Visto che la prima convocazione di piazza fatta via web è riuscita, perchè non fare la prossima in contemporanea in una città per ogni regione? Forse i numeri sarebbero ancora superiori. Un’idea su cui riflettere…

  5. giusy vacca scrive:

    Credo che una manifestazione per ogni città è una bellissima idea,tenendo conto delle difficoltà di molti per raggiungere Roma.Insistiamo sul fatto di stabilire ideali comuni da poter condividere con persone di tutti i credo politici,perchè gli ideali di giustizia e verità possono essere il legame che ci unisce per combattere coloro che non vogliono rispettare la costituzione e le leggi del nostro paese.Intanto divulghiamo le notizie coinvolgendo gli indifferenti e trasmettiamo loro il nostro entusiasmo.NON DISPERDIAMOCI!

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