Io non faccio parte di nessuna casta.
Non sono avvocato nè architetto, nè medico ne ingegnere, nè giornalista o politico di professione.
Per questo dicono che lascerò alle mie figlie ed a mio figlio un futuro peggiore di quello che mi hanno lasciato i miei genitori.
Un futuro senza futuro. Senza possibilità di un domani migliore. Senza speranza.
Mi domando quale sia il mio sbaglio.
Forse avrei dovuto iscrivermi all’ordine dei giornalisti, visto che ormai pratico questo mestiere da più di 10 anni.
Oppure avrei dovuto assicurarmi una poltrona in qualche istituzione, visto che faccio politica da più di 30 anni.
Ma in realtà non credo di aver fatto nessuno sbaglio e non ho rimpianti.
E poi Liuba e Letizia sembrano aver trovato un loro cammino senza l’ingerenza dei genitori ed Alberto (che compie 10 anni proprio oggi) potrà trovare una Paese diverso.
Ma se vogliamo che Alberto possa sperare in un domani migliore, dobbiamo darci una bella mossa, tutti insieme. Perchè mi sembra un paradosso lasciare nelle mani di Luca Cordero di Montezemolo il tentativo di sbloccare il nostro Paese.
Dico Montezemolo, il figlio di una delle più antiche famiglie piemontesi che servivano Casa Savoia. Uno che – grazie alle sue origini – ha avuto la possibilità di frequentare scuole di prestigio e stage internazionali. Uno che grazie alle sue “alte conoscenze e agganci politici” è stato Direttore Generale del comitato organizzatore della Coppa del Mondo di Calcio di Italia ‘90, uno che da anni fa parte della casta degli industriali italiani, uno che – per dire – non ha mosso un dito contro lo scudo fiscale ma che con la sua fondazione Italia Futura si propone di sbloccare il nostro Paese.
Ecco ora ho capito perchè non ho rimpianti. Mi piace l’idea che i fatti parlino per me, valgono più di mille discorsi.
Del resto Liuba, Letizia ed Alberto faranno quel che potranno della loro vita. Che ne dite se proviamo a lasciar loro più futuro e meno caste?
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un luca cordero che parla di concorrenza e libero mercato quando è preseidente di ferrari, del gruppo fiat che ha sempre vissuto di aiuti pubblici e protezionismo all italiana. o che fa parte del consorzio che fara treni ad alta velocità privati grazie a prodi che glielo ha permesso senza fare un appalto.
lo stesso cordero che parla di mobilità sociale, lui che sta nei consigli di amministrazione di non so quante società(20?).
ma per favore…
l’italia ha bisogno di una scossa, etica e culturale prima che politica, perchè i partiti da soli, solo con il lavoro nelle istituzioni non riusciranno a cambiare le cose se la mentalità resterà sempre quella.