Libertà di stampa: manifestazione sì, ma come?

Mi piace l’idea – che si è concretizzata in queste ore – di una manifestazione per la libertà di stampa il 19 settembre a Roma. Mi piace che finalmente partiti e sindacati si stiano dando una mossa su questo tema. Ma mi vengono in mente alcune riflessioni.

Negli anni scorsi – su questo tema – ci si è mossi sempre come società civile. Mi ricordo diverse iniziative lanciate come BoBi (Boicotta il Biscione) prima, come OsTe (Osservatorio sulla Televisione) dopo; infine come Girotondi. Oltre alla grande manifestazione di Piazza San Giovanni del 14 settembre 2002, organizzammo tante iniziative in difesa della libertà di stampa e contro le censure del Berlusconi II. Eventi che culminarono con le mobilitazioni “Ora Basta” a Milano, Roma, Napoli in solidarietà con Sabina Guzzanti, Michele Santoro, Daniele Luttazzi, Enzo Biagi e la miriade di giornalisti RAI poco conosciuti ai quali fu impedito di esercitare il proprio mestiere.

Queste manifestazioni lanciate dalla società civile o non prevedevano la partecipazione sul palco di rappresentanti dei partiti (come a Piazza San Giovanni) oppure erano completamente aperte alle adesioni anche dei partiti (in quasi tutti gli altri casi).

Lo spirito guida iniziale che ci animava era che non si voleva politicizzare un movimento che era partito trasversale agli schieramenti (i Girotondi) per poi arrivare alla constatazione che solo una opposizione unita e coesa potesse battere il centrodestra e quindi più partiti avessero aderito e più forte sarebbe stato il risultato finale.

Ecco perché oggi ho l’impressione che la mobilitazione sulla libertà di informazione possa trasformarsi in una manifestazione di partito, dove vengono magari invitati anche esponenti delle associazioni, ma si riduca ad una prova di forza del PD nei confronti non solo di Berlusconi, ma di tutto il resto dell’opposizione, contravvenendo alla vera esigenza dell’elettorato di centrosinistra che va reclamando unità ad ogni occasione.

E’ auspicabile quindi che l’iniziativa sia stata lanciata dalle alcune associazioni, è importante che vengano coinvolti i sindacati estendendo successivamente l’invito alla collaborazione di tutti (sottolineo TUTTI) i partiti che compongono  l’opposizione a questo centrodestra.

Sarebbe un bel segnale per tutti, soprattutto per coloro che credono che una alternativa a Berlusconi sia possibile e non solo necessaria.

A questo punto si pone il problema della sovrapposizione di data fra la manifestazione per la libertà di stampa e l’assemblea di Sinistra e Libertà: entrambe sono state convocate il 19. Credo che non ci si possa tirare indietro su un tema fondamentale per la nostra democrazia: noi in piazza quel giorno ci dovremo essere. Pensare ad uno spostamento di data dell’assemblea è a questo punto imprescindibile.

Intanto – con la solita ironia che ci contraddistingue -come BOBI  e Libera Cittadinanza abbiamo pensato a “Domandissima“. Vi aspettiamo a Largo Argentina (di fronte alla Feltrinelli) martedì 8 settembre dalle 17.30 in poi.

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One Response to “Libertà di stampa: manifestazione sì, ma come?”

  1. stefano scrive:

    Ciao Gianfranco,
    solo per mandarti un grande in bocca al lupo per la tua nuova iniziativa di lunedì!
    Stefano

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