6 agosto 1945: ricordiamo abolendo il nucleare

Bomba nucleare a Nagasaki

Bomba nucleare a Nagasaki

Oggi si ricorda il 64mo anniversario della bomba atomica.
Il 6 agosto 1945 gli USA sganciarono la bomba su Hiroshima, 140.000 le vittime. Il 9 agosto gli USA sganciarono la seconda atomica su Nagasaki uccidendo 70.000 persone. Da allora il mondo è cambiato. Soprattutto si è sviluppata la tecnologia nucleare, che lega strettamente il nucleare civile con quello militare.

E mentre il sindaco di Hiroshima lancia un appello per abolire l’atomica entro il 2020, e la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza chiede – tra l’altro – il disarmo nucleare a livello mondiale, in Italia si firmano trattati e si creano società per il rilancio del nucleare.
Sviluppo Nucleare Italia srl, si chiama la società varata dal Governo Berlusconi l’altro girono. Si, avete capito bene, l’impresa che dovrà progettare il ritorno del nucleare in Italia, frutto dell’accordo italo-francese ENEL-EDF è una semplice srl. Come quella del negozio di calzature sotto casa.
Altro che stanziamenti, impegni e localizzazioni.
Un immane spreco di denaro pubblico che servirà solo a dare un cadreghino in un consiglio di amministrazione a qualche signorotto padano.
Però la questione non è da prendere sottogamba.  Ed è un punto sul quale anche il presidente Obama, che lega sempre il rilancio delle rinnovabili a quello del nucleare, deve fare chiarezza.
Perchè sappiamo bene che se anche dovesse arrivare una nuova tecnologia nucleare (la fantomatica quarta generazione) non si risolverebbero i problemi alla base: la antidemocraticità di una energia centralizzata e legata alla bomba.
Molto meglio sviluppare una tecnologia ecologica, democratica e decentralizzata come quella solare. Una energia a portata di tutti.
Per questo ci saremo oggi a Roma all’iniziativa organizzata proprio dalla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza dalle 11 in poi  con letture, preghiere, dibattiti e testimonianze. Per non ripetere ricorrenze come queste, basta buttare a mare la attuale tecnologia nucleare sia civile che militare ed investire sulle rinnovabili.

Gianfranco Mascia

P.s. La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza partirà  da Wellington, in Nuova Zelanda, il 2 ottobre 2009 e terminerà a Punta de Vacas sulle Ande, in Argentina, il 2 gennaio 2010 dopo aver toccato oltre 100 paesi.

Pubblicato oggi su www.verdi.it

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