Mail mandata agli On. Bachelet, Ceccacci e Coscia
La mail che ho inviato oggi ai deputati:
- BACHELET Giovanni Battista PARTITO DEMOCRATICO circoscrizione XV (LAZIO 1) bachelet_g@camera.it
- CECCACCI RUBINO Fiorella IL POPOLO DELLA LIBERTA’ circoscrizione XV (LAZIO 1) ceccacci_f@camera.it
- COSCIA Maria PARTITO DEMOCRATICO circoscrizione XV (LAZIO 1) coscia_m@camera.it
Gentile Onorevole,
sono Gianfranco Mascia, cittadino italiano iscritto alle liste elettorali della Circoscrizione Lazio 1 nella quale Lei è stato eletto in questa XVI legislatura.
Mi rivolgo a Lei in quanto membro della VII commissione Cultura della Camera dei Deputati, commissione presso la quale è arrivata la Proposta di Legge n. C.1269 presentata dall’on. Levi denominata “Nuova disciplina del settore dell’editoria e delega al Governo per l’emanazione di un testo unico delle disposizioni legislative in materia di editoria”; le scrivo come cittadino e come blogger seriamente preoccupato per l’esito che potrebbe avere questa Proposta di Legge qualora passasse al vaglio della Sua Commissione così come è stata presentata.
Come esperti giuristi[http://www.minotti.net/2008/11/09/play-it-again-levi/] e autorevoli giornalisti[http://lucaspinelli.com/?p=225] hanno evidenziato nei loro scritti – a cui La rimando per ulteriori approfondimenti – il progetto di legge in questa prima stesura è quanto meno ambiguo e poco chiaro, quando non proprio potenzialmente pericoloso per le possibili interpretazioni a cui potrebbe essere soggetto.
Già l’onorevole Giuseppe Giulietti, membro della Sua stessa Commissione, ed il senatore Vincenzo Vita, vice presidente della Commissione Cultura del Senato, si sono espressi negativamente in una recente intervista [http://www.articolo21.info/7679/notizia/nessuno-tocchi-la-liberta-dei-blogger.html], così come un altro membro della VII Commissione Cultura, l’on. Murgia, sul suo blog ha evidenziato quanto meno forti perplessità [http://www.brunomurgia.it/2008/11/13/un-po-di-chiarezza-sul-ddl-ammazza-blog/].
Su Internet sono già partite iniziative a supporto della richiesta di fermare questo Progetto di Legge: il gruppo di Facebook “Salva i Blog! Contro il DDL anti-Blog presente alla Camera (DdL C. 1269)” [http://www.facebook.com/group.php?gid=32540852267], che conta ormai più di 23.000 iscritti, ha iniziato un invio di mail alle commissioni interessate al progetto di legge [http://ammazzablog.wordpress.com/2008/11/17/in-azione-invio-mail-alle-commissioni-parlamentari-i-ii-v-vi-18-novembre/], oltre ad altre iniziative che si estenderanno per tutto il mese di novembre ed oltre, se necessario; il blog di Beppe Grillo ha lanciato la campagna “Free Blogger” [http://www.beppegrillo.it/iniziative/freeblogger/?s=user] che conta già migliaia di sostenitori; sono partite le raccolte firme [http://www.petitiononline.com/noDDL/petition.html][http://www.firmiamo.it/noallaleggeantiblog] per due petizioni di iniziativa popolare che insieme hanno già superato le 15.000 firme.Nonostante l’on.Levi abbia preannunciato in un comunicato stampa [http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=64784] l’intenzione di prendere una pausa di riflessione cancellando il “breve capitolo su Internet” per “discutere insieme se e come riempire quel vuoto” prima di offrire alla discussione parlamentare un testo definitivo, l’impianto del progetto di legge, come ribadisce lo stesso on.Levi nel medesimo comunicato quando afferma “considero il progetto di legge che ho depositato alla Camera una base preziosa per un confronto nel Parlamento e con gli operatori”, resta comunque potenzialmente rischioso per la libertà di espressione, sancita dall’art.21 della Costituzione, perchè
1. ancora una volta, è chiara la volontà di interagire unicamente con i poteri forti, politici e soprattutto economici, a scapito, come sempre!, dei semplici cittadini;
2. non cambia la sostanza del problema, che resta nella definizione di “prodotto editoriale” (art.2), rafforzato dall’art. 6 (“Esercizio dell’attività editoriale”) che al comma1 recita “L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative”;
3. è ancora troppo fresco il ricordo di una ingiusta condanna allo storico/blogger Carlo Ruta per violazione dell’art. 16 della legge 47 del 1948 (reato di stampa clandestina) grazie ad una interpretazione in senso estensivo che di fatto ha equiparato la carta stampata ad un blog su Internet; siamo così sicuri che le ambiguità, le zone grigie, le “amnesie” del progetto di legge C.1269 domani non si dimostri un’arma in mano ai censori d’Italia?
Confido quindi nella Sua decisione di fare quanto in Suo potere per bloccare il progetto di legge C. 1269 ed eventualmente promuovere iniziative pubbliche al fine di confrontarSi con la società civile per raccogliere tutte le istanze che da essa provengono.
Certo di un Suo riscontro positivo a questa mia, Le auguro un buon lavoro.
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Gianfranco Mascia, un piccolo artigiano della politica e del web che crede alla democrazia partecipata e che vede nella Rete un futuro intelligente. 
