E’ una idea che sta girando in rete. Ed io la rilancio. Non possiamo permettere che la piazza sia monopolizzata dalla destra fascista. E dobbiamo essere riconoscenti a Prodi, in questo momento che tutti stanno facendo lo scaricabarile. Tutti davanti a Palazzo Chigi, allora. Oggi dalle 10.30 in poi. Per manifestare la nostra solidarietà a Romano Prodi. Lo so che è tardi, ma se facciamo girare la notizia… Io ci sarò. Partecipiamo in molti con cartelli e tutto ciò che ci viene in mente…
Meglio un giorno da Prodi che cent’anni da Berlusconi
Posted by Gianfranco Mascia on gennaio 25th, 2008
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ciao gianfranco, chissà se ti ricordi di me! Sono contenta di aver ricevuto la tua mail e ci sarò. ieri quando si preannunciava sempre più imminente la caduta ho cercato in rete qualcuno che si radunasse, perchè così davanti alla tv-pc impotente nn ci volevo stare … che amarezza e che impotenza. ci sarò per parlare.
E’ assurdo che Prodi venga sfiduciato in seguito ad una questione giudiziaria che riguarda la moglie di Mastella il quale dovrebbe vergognarsi, non solo del caos politico in cui butta il Paese ma anhe del linguaggio volgare usato da lui e dalla moglie al telefono. Pazienza la sua linea politica, ma almeno un pizzico di stile. I politici stranieri non sono migliori dei nostri ma almeno stanno attenti a come parlano. Come diceva il protagonista di Palombella rossa? Chi parla male, pensa male, vive male (e fa vivere male il Paese).
Ma che dire di Turigliatto e Dini? Meglio tacere. Pensiamo solo ad esprimere la solidarieta’ piu’ totale a Prodi. Io sono con lui e saro’ idealmente davanti a Palazzo Chigi anche se vivo qui a Carrara.
Carmine Mezzacappa
Tti invio una nota che ho scritto di getto dopo aver letto diverse notizie su De Magisteri e la Boccassini.
Esplicita meglio un mio pensiero di sempre: la necessità di affidare ai cittadini il controllo dell’operato, in tempo reale e costante, delle strutture di potere.
Può sembrare una chimera, un pensiero ingenuo, una cosa impossibile da realizzare. Ed invece ritengo sia essenziale per una rinascita democratica di un paese. Solo il coinvolgimento diretto, la conoscenza dei problemi e la condivisione delle responsabilità può far crescere cittadini consapevoli e interessati “disinteressatamente” al bene pubblico.
Non si può creare un domani diverso utilizzando gli stessi strumenti del passato e il web consente oggi di fare cose che solo ieri erano impossibili.
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Da ragazzo fui colpito dalle parole di Giorgio Bocca che affermava, nei suoi articoli scritti a Torino o Milano, che se nel meridione imperavano mafia, camorra e ndrangheta la colpa era anche mia !
La Boccassini ha recentemente affermato, a proposito dell’ANM, che «non ha mai fatto autocritica», che «non ha il coraggio di guardare dentro se stessa», che non pretende da tutti «professionalità, rigore, indipendenza, autonomia».
Cioè, ha dichiarato, l’ANM fa «come fanno i napoletani con la monnezza: la colpa è sempre degli altri, loro non c’entrano mai» e quindi, ancora una volta, se c’è la spazzatura in mezzo alla strada la colpa è mia!
Mi chiedo: cosa devo fare per non dover condividere queste tremende colpe?
Qual è il confine geografico entro il quale la colpa è mia e non anche di Bocca? La situazione della spazzatura, vista da New York, fa dire che la colpa è anche di Bocca, così com’è colpa della Boccassini il fatto che l’ANM sia così come è!
E allora, una volta distribuita la presunta colpa, cosa succede?
Niente se non si ha la possibilità di incidere veramente nel controllo dell’ANM o dell’operato di Bassolino o della magistratura (ricordate le scandalose sentenze di Carnevale, poi assolto dagli stessi magistrati !!)
Niente, se non esiste un audit costante ed indipendente del comportamento delle strutture di potere.
Non può essere considerato democratico un paese nel quale il cosiddetto “popolo sovrano” non ha gli strumenti per controllare costantemente l’operato della classe dirigente.
Penso che in democrazia sia indispensabile dosare, equilibrare, limitare i poteri, creare contrappesi nei quali l’ingranaggio principale di controllo sia il cittadino scelto a caso.
Mi spiego meglio: se a giudicare De Magistris fosse stata una giuria formata da cittadini scelti a caso a Trento, forse il risultato del processo sarebbe stato ben diverso e l’ex ministro Mastella si sarebbe dovuto dimettere per ragioni ben più serie!
Se a giudicare Cuffaro fosse stata una giuria toscana, difficilmente sarebbe stata creata la fantasiosa sentenza che ha disgustato tanti italiani.
Se a giudicare l’operato di Bassolino fosse chiamato una giuria di palermitani forse la condanna del suo operato sarebbe unanime.
E che dire delle vicende di Berlusconi, Dell’Utri , Previti, Craxi ?
La certezza del controllo da parte del cittadino deve costringere i detentori del potere a gestirlo nell’unico interesse della nazione che li momentaneamente incaricati di farlo.
Occorre dare il via ad una era di “glasnost” di tutte le strutture pubbliche, obbligate a rendere pubblico su sito web ogni documento o atto non specificamente segregato. Voglio sapere chi, come e dove vengono impiegati i soldi ricavati dalle tasse che pago, senza doverlo chiedere a nessuno e senza sotterfugi. Voglio affidare ai cittadini il compito di decidere quanto devono guadagnare i politici e controllare come spendono i nostri soldi. Voglio decidere se premiarli o meno a fine anno con un’indennità extra o rendere pubblica la qualità del loro operato e quindi decidere se sanzionarli o meno per la loro incapacità. Voglio leggere i documenti che certificano la scelta, gli esami e le nomine dei componenti di tutte le strutture pubbliche ad ogni livello. Voglio giudicare i servitori dello stato dai loro comportamenti e in tempo reale. Voglio eliminare le strutture di limitazione dei controlli. Non più autorizzazioni a procedere demandate agli stessi politici, ma affidate a giurie ad hoc scelte casualmente di volta in volta in tutta Italia. Non siano più i magistrati a giudicare i magistrati, ma i cittadini di regioni diverse. Come se la caverebbero i giudici di Cuffaro se dovessero spiegare al popolo la differenza tra appoggio alla mafia ed appoggio a singoli mafiosi?
Sono certo che una società basata sull’effettivo coinvolgimento dei cittadini sarebbe una società migliore, nella quale potrebbero convivere politici di professione e democrazia, assicurata dall’assoluta trasparenza delle istituzioni pubbliche e dal continuo controllo della qualità del lavoro dei servitori dello stato da parte di cittadini sempre diversi e privi di conflitto di interessi con le cose che sono chiamati a giudicare.
fisicamente mi viene impossibile partecipare ma moralmente sono con voi almeno per ringraziare prodi per quello che ha fatto e per la lezione di stile che ha saputo dare in queste ultime ore.
e ora che l’hanno sfiduciato:
povera patria
concordo pienamente con quel che dice guido // Gen 25, 2008 at 05:27
mi sembra una proposta intelligente e innovativa. Per realizzarla, ci vuole il sostegno e la partecipazione attiva di quante piu’ persone possibile
Io sono a Milano e non posso partecipare ma condivido pienamente e con il cuore sarò lì con voi,ottima iniziativa tenete conto che in tutta italia ci sono persone come me che pur non presenziando saranno con voi al grido di GRAZIE PRODI
Non posso partecipare fisicamente, ma se posso mandare messaggi o qualsiasi altra cosa fatemi sapere.
PRODI SEI GRANDE.
Purtroppo neanch’io posso esserci, ma ringrazio chi ha organizzato la manifestazione e chi ci sara’.
Piena solidarieta’ a Prodi, ha fatto quello che poteva con una maggioranza risicata e litigiosa.
Vittorio
Mi aggiungo al coro… Anch’io non posso esserci, ma ringrazio chi porterà anche le nostre voci di solidarietà.
da giorni mi ronzava in testa un pensiero (visto che vivo nella provincia mastelliana), quello di manifestare a Ceppaloni contro Mastella, per non permettere che la piazza sia monopolizzata dai sudditi impellicciati. Chi mi aiuta?
Sono felice che questa idea stia girando in rete, l’ho pensato subito anche io….sono confusa amareggiata, e sconfortata…non potrò essere a Roma, perchè vivo a Milano, ma ci tenevo a dare il mio totale appoggio a questa iniziativa…se L’italia ricade nelle mani di Berlusconi io questa volta espatrio….
Caro Presidente Prodi,
ricordo un momento difficile e confuso della vita politica italiana, tantissimi anni fa….era il 1995, Mani Pulite era già finita, e solo grazie all’allora Capo dello Stato si era scampato il pericolo di vedere Previti Ministro della Giustizia…….ma gli stessi italiani che poco tempo prima avevano tirato le monetine a Craxi in quel momento applaudivano a Berlusconi come l’uomo nuovo………la sinistra pareva ancora destinata a restarsene all’opposizione, ma ci fu Lei che da Bologna si offrì di guidare il centrosinistra…partirono i viaggi per l’Italia in pullman, si varò il tandem con il buon Veltroni, un pò ovunque iniziavano a formarsi i comitati pro Prodi…e finalmente arrivò il 21 aprile 1996……neppure il tempo di festeggiare, che iniziò qualcuno a cercare l’accordo con Berlusconi per la Bicamerale, poi ci fu il famoso strappo del subcomandante Fausto nel 98…..e fu l’inizio della fine. Cossiga e Mastella in soccorso dell’Ulivo, Lei che rifiuta i loro voti per non tradire il patto con gli elettori, e viene mandato a casa. Poi molti anni di Berlusconismo, e Lei che viene richiamato dall’esilio europeo per sfidare l’Ottavo Nano…….per la seconda volta il miracolo riesce. Con una coalizione ancor più eterogenea e rissosa di quella del 1996 si varano le leggi sulle liberalizzazioni, la pressione fiscale non aumenta (checcè ne dicano Libero e Il Giornale), mentre aumenta la lotta all’evasione fiscale, si iniziano a stabilizzare i precari e a stipulare i nuovi contratti collettivi. Berlusconi ogni giorno promette al suo governo (questo, si, davvero un buon governo) una spallata, che però non gli è mai riuscita, nè gli sarebbe riuscita se ci avesse provato ancore per anni: quella spallata è riuscita, invece, al Ministro della Giustizia del suo governo, che l’ha disarcionata, e che irresponsabilmente – così come gestì il suo dicastero – così sta riconsegnando il nostro povero Paese alle destre illiberali e demagogiche…….purtroppo si chiude una stagione (quella dell’Ulivo e dell’Unione) che poteva dare molti frutti, ma non li ha dati…….ma non certo per colpa sua, Presidente Prodi (e neppure per colpa dell’opposizione; semmai, per colpa di certi signori annidatisi nel centrosinistra senza che questa fosse la loro casa………..) ! Spero di sbagliarmi, ma penso proprio che questo suo secondo Governo sarà rimpianto…………..Auguri a Lei, ma soprattutto a noi…..
Corrado
abitando in Olanda non mi è possibile essere a Roma ma sono con voi , con chi ancora crede possibile un Italia onesta e che non mi faccia vergognare di essere italiano
Abitando a Cagliari non potrò essere presente, almeno fisicamente, vedere camion carichi di fasci in giro per Roma mi ha disgustato e mi chiedo dove arriveremo.
Qui in Sardegna la situazione non è molto diversa, la casa del Presidente della Regione Renato Soru è stata letteralmente presa d’assalto e non so come sarebbe finita senza la presenza della polizia, intervenuta pesantemente con cariche, fermi e lancio di lacrimogeni il tutto davanti allo sventolio delle bandiere di Forza Italia e dell’UDC di Cuffaro, per non parlare del silenzio di una parte del centro sinistra.
Stiamo cercando di organizzare una manifestazione Regionale di solidarietà a Soru ed all’operato della sua Giunta.
Chi volesse dare un sostegno morale può inviare un messaggio all’indirizzo:
sosteniamorenatosoru@yahoo.it
Grazie e speriamo non dover rivedere questo nostro paese in mano al centro destra, potrebbe veramente essere il colpo fatale.