GreenCorner 3

L’ordine strettamente elettorale dei partiti del centrosinistra, prevede a questo punto che si digiti sul proprio computer www.rifondazionecomunista.it . La sorpresa è scoprire che i rifondaroli si sono fatti scippare il dominio più logico, quello che tutti digiteremmo come prima intenzione.
Per trovare il dominio giusto bisogna togliere l’aggettivo. Si vede che nessuno lo esige più[1]. Digitiamo allora www.rifondazione.it e veniamo finalmente reindirizzati a http://home.rifondazione.it/ , un sito sobrio ed essenziale, con tutti i link al posto giusto. Ovviamente la lunga storia ha lasciato il segno, infatti la parte più corposa è quella che si può trovare sotto la voce del menù Partito, con l’organigramma completo di tutti gli incarichi nazionali, locali e tematici e la possibilità di contattare direttamente ciascun responsabile. Peccato che il discorso valga solo fino ai dirigenti nazionali, perché quando si tenta di contattare qualcuno sul territorio, i collegamenti alle mail restituiscano un errore. Stesso discorso per il tesoriere nazionale (non si sa mai).

Per il resto il portale è facilmente fruibile con una godibile sezione dei materiali, che riunisce tutti i manifesti delle varie campagne degli ultimi due anni.

La parte interattiva è lasciata in mano ai giovani, con il portale diamocideltu.net e – ultimo nato e molto pubblicizzato – sxnet.it, un blog sui pensieri e le idee di sinistra.

L’aggregazione che ha avuto più voti dopo rifondazione è la Rosa nel pugno. Il loro portale è chiaramente di servizio, legato alla contingenza elettorale. Però, al contrario di altri, è ancora aggiornato, sia nelle notizie del blog che nei link. Del resto si nota chiaramente la mano dei radicali, prima forza politica in Italia che ha utilizzato il web in maniera decisamente intelligente, anche se, in passato, non sempre pulita. E’ ancora viva nella memoria l’operazione di spamming – denunciata da Punto Informatico – quando, in occasione delle elezioni regionali del 2000, migliaia di persone ricevettero messaggi non richiesti nelle loro casella di posta elettronica. Un errore dovuto più all’inesperienza che alla malafede. Si era all’inizio delle norme sulla privacy e l’azienda incaricata a svolgere il lavoro sporco era completamente all’asciutto di rete e bonbon. Oggi, con le nuove norme ed il controllo del Garante sulla Privacy, non sarebbe più possibile.

Ma i radicali meritano una puntata tutta a loro dedicata di questa rubrica: nella prossima cercheremo di raccontare i loro grandi meriti.

Chiudiamo con l’altra faccia della Rosa nel pugno, i Socialisti Democratici Italiani, che hanno un portale semplice semplice, diviso tra news e partito, abbastanza aggiornato ma con poche dosi di interattività reale. Diciamo che è una vetrina decente di ciò che lo SDI fa, ha fatto e vorrà fare.

Link:

www.rifondazione.it

www.diamocideltu.net

www.rosanelpugno.it

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=7997

www.listabonino.it

www.sdi.it



[1] (Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche: lo esigevano tutti. G. Gaber)

[tags]rifondazione comunista, web e politica[/tags]

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