Con questo articolo inizio una rubrica settimanale su Internet ed il Web, pubblicata su Notizie Verdi. Mi piacerebbe molto ricevere pareri, domande, richieste di approfondimento e…critiche: gianfrancomascia@gmail.com
Web e politica, politica e Web. Un binomio che si è legato sempre più in questi ultimi anni. Alcuni dati ci aiutano a capirne i motivi. Ad esempio, ci sarà una ragione per la quale, alle ultime presidenziali francesi, la Royal ha investito nella campagna elettorale in rete ben due milioni di euro, Sarkozy un milione e Bayrou 500 mila? Ma attraversando l’oceano il flusso si inverte: “Sto raccogliendo una quantità di denaro oscena”, chi parla non è un famoso imbonitore televisivo, ma Barak Obama – uno degli sfidanti per le primarie dei democratici – che nei primi 3 mesi di campagna ha raccolto più di 25 milioni di dollari. Di questi quasi 7 milioni sono stati raccolti grazie al suo sito. E vi conviene visitarlo, il portale creato appositamente per la sua campagna elettorale. Vi troverete un vero e proprio “social network”. Un posto dove poter visionare (e commentare) i suoi video elettorali, leggere (e commentare) i documenti politici, creare e scrivere su un vostro blog personale (e commentare quello degli altri), creare un evento particolare, diventare attivista, incontrare altri attivisti, creare un gruppo territoriale di sostegno e, ovviamente, sottoscrivere per la sua campagna elettorale.Ma anche Hilary Clinton non scherza. Anzi ci scherza proprio, su YouTube. Infatti ha risposto ad un video prodotto da Obama che la rappresenta come l’orwelliano Grande Fratello, con un ironico intervento – pubblicato sempre su YouTube – nel quale cominciando con un solenne “Ho bisogno del vostro aiuto”, la candidata democratica alla fine svela che la richiesta si riferisce alla scelta del suo inno elettorale. I due video hanno realmente spopolato, soprattutto tra i giovani. Ma non crediate che la maggior parte delle visite siano di persone che sono andate fisicamente su YouTube.com. Al contrario, tantissime hanno visionato il materiale su uno delle decine di migliaia di blog e siti che hanno deciso di pubblicare i video. E’ la delocalizzazione in atto grazie al Web 2.0. E la politica, in tutto il mondo, ne sta sfruttando in pieno le potenzialità.Ed in Italia?Ne avremo modo di parlarne la settimana prossima.
Link:
RSS Feed
Twitter
Posted in
Loading ...